Novità Telepass: da ottobre si potrà utilizzare per pagare anche bollo e multe. E non solo
Pubblicato il: 16 Agosto 2017
A partire dall’autunno una sola app sarà in grado di offrire moltissimi servizi, e l’ad annuncia: “in arrivo nuove acquisizioni”.
Tempo di grandi novità per chi dispone del Telepass: da ottobre sarà infatti possibile pagare, oltre ai soliti pedaggi autostradali, anche la benzina, i parcheggi, le multe, il bollo, il carsharing e i biglietti dell’autobus. Grazie ad una unica app che riunisce tutti i servizi legati alla mobilità il Telepass diventerà quindi un fedele alleato per tutti coloro che vogliono esplorare un nuovo concetto di mobilità 2.0.
Grazie a Telepass Pay tutti i pagamenti verranno automatizzati e digitalizzati, su richiesta del cliente, proprio come funziona oggi nel pagamento dell’autostrada. Così, con l’app scaricata direttamente sul proprio cellulare, si potrà salire sul bus, sulla metro o sul tram e acquistare in pochi click il biglietto, o basterà parcheggiare negli appositi spazi a pagamento e utilizzare lo smartphone per pagare la sosta. Ma non solo: grazie al Telepass sarà possibile pagare anche le multe e il bollo dell’auto.
Telepass ha acquisito il 70% di Urbannext, azienda della startup Urbi, che dispone di un’app estremamente pratica che accomuna tutti quelli che sono i servizi di car sharing, bike e scooter sharing, ed anche i taxi (es. MyTaxi e Uber) e il trasporto pubblico. Con una semplice interfaccia grafica l’utente può scegliere e prenotare tutto quello che desidera per spostarsi al meglio, basterà indicare destinazione, costi preferiti e tempi. Gabriele Benedetto, CEO di Telepass S.p.A., ha spiegato che si è trattato di un’operazione commerciale di tre milioni di euro dove Urbi fa da collettore di servizi e Telepass da sistema di pagamento. Telepass Pay funzionerà con addebito diretto sul conto corrente e non ci sarà bisogno di carte di credito mentre l’app integrata sarà disponibile a partire dal prossimo ottobre. Sono già 35 le città italiane che hanno accettato di entrare a far parte di questa “rivoluzione” con i parcheggi a strisce blu, i taxi e i biglietti per i mezzi pubblici.
“Continuiamo a tenere d’occhio le startup” afferma Benedetto, “non per investimenti speculativi ma per arricchire l’offerta: ne abbiamo nel radar una italiana che opera nella tecnologia beacon, i sensori che sfruttano la tecnologia Bluetooth per monitorare la presenza di dispositivi mobili e dialogare con essi”.












