Dodge Charger in Europa: finalmente ufficiale. Benzina, elettrico e fino a 670 CV

Pubblicato il: 9 Giugno 2026

La muscle car più famosa d’America sbarca ufficialmente nel Vecchio Continente. Due anime, due carrozzerie e prestazioni da supercar: ecco cosa aspettarsi.

Per decenni è rimasta un sogno da importazione grigia, un’auto che si trovava solo tramite qualche dealer specializzato o qualche paziente appassionato disposto ad affrontare l’iter dell’omologazione. Ora la situazione cambia: la Dodge Charger arriva ufficialmente in Europa, con tanto di gamma dedicata e motorizzazioni pensate anche per le normative del Vecchio Continente.

Un’auto, due nature

La piattaforma è quella STLA Large di Stellantis — la stessa che già conosci su altri modelli del gruppo — ma ciò che la rende interessante è la doppia offerta di powertrain. Chi non vuole rinunciare al motore termico troverà un sei cilindri biturbo 3.0 da 420 CV nella versione base o 550 CV in quella potenziata. Chi invece punta sull’elettrico avrà a disposizione la variante Daytona, con due motori, trazione integrale e una forcella di potenza tra 536 e 670 CV a seconda dell’allestimento. La batteria è da 94 kWh con autonomia dichiarata intorno ai 510 km, mentre lo scatto 0-100 della Scat Pack si ferma a 3,3 secondi: roba da supercar, non da berlina americana.

Due porte o quattro: scegli tu

Altra novità rispetto alla tradizione: non ci sarà solo la coupé. Accanto alla classica carrozzeria a due porte arriverà anche una versione a quattro porte, pensata per chi vuole il fascino della muscle car senza sacrificare la praticità quotidiana. In entrambi i casi la trazione è integrale di serie, con modalità di guida che permettono di sbloccare il carattere più aggressivo quando la strada lo consente.

Prezzi ancora top secret

Dodge non ha ancora comunicato listino e date di arrivo nei singoli mercati europei. Bisogna aspettare, ma vale la pena farlo: stiamo parlando di una delle poche auto capaci di unire heritage americano, prestazioni da pista e — nelle versioni elettriche — un’efficienza che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata fantascienza su un’auto del genere.

La gomma giusta per una macchina così

Una Charger con oltre 500 CV chiede pneumatici all’altezza. Le versioni elettriche richiedono gomme con struttura rinforzata per gestire il peso della batteria e la coppia immediata dei motori; le varianti benzina hanno bisogno di pneumatici sport o ultra-high performance capaci di scaricare tutta la potenza sull’asfalto senza perdere stabilità.

Sul nostro sito trovi già una selezione di pneumatici nelle misure large più comuni per le muscle car americane, dai 20 pollici in su. Cerca la misura, confronta i modelli e fatti trovare pronto quando la tua Charger arriverà in concessionaria.

E in Italia? Qualche speranza c’è

La situazione è in evoluzione. L’importazione ufficiale in Europa sarà curata da KW Automotive, il che lascia aperta la porta anche al mercato italiano, anche se tempi e mercati specifici non sono ancora stati comunicati. Sul fronte prezzi, negli Stati Uniti il listino parte da circa 43.300 euro per la versione Sixpack e da circa 52.000 euro per la Daytona elettrica; per l’Europa si parla di cifre probabilmente intorno ai 60.000 euro, tenendo conto di dazi, omologazioni e costi di importazione.

Chi non vuole aspettare può già trovare esemplari della generazione precedente sul mercato dell’usato italiano — versioni con il V8 americano che circolano grazie all’importazione privata. Ma per chi vuole la nuova Charger con garanzia ufficiale, rete di assistenza e documenti in regola, non resta che attendere gli aggiornamenti da KW Automotive nei prossimi mesi.

Vi piace l’idea della Dodge in Europa?


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