BMW M6: quando l’asticella per gli pneumatici è veramente alta

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Pubblicato il: 29 Agosto 2016

Nel 1987 la casa tedesca ha iniziato a produrre la prima BMW M6 e da allora ne sono state sviluppate 3 generazioni. L’ultima, su cui ci concentreremo in questo articolo (dopo aver parlato della M3 e della M5), è stata lanciata nel 2012 ma la produzione di questo modello non è stata sempre regolare. Per esempio, fra la prima e la seconda generazione ci sono stati ben 10 anni in cui la M6 è rimasta chiusa nei laboratori BMW. Ad ogni modo, il successo di quest’auto non è mancato al punto tale che una versione, non molto diversa da quella che troviamo sulle nostre strade, è stata usata come safety car nei Gran Premi della Moto GP.

Le caratteristiche della BMW M6

In puro stile tedesco e in linea con gli altri modelli della serie M, anche questa versione ha un design molto curato nei dettagli ma comunque discreto. L’obiettivo della casa tedesca è infatti quello di creare una supersportiva che passi quasi inosservata, risultato possibile grazie al sapiente mix di sportività ed eleganza. Allo stesso modo gli interni, da 4 o 5 posti, creano un abitacolo lussuoso dove il comfort non manca di certo grazie ai materiali di alto livello ma, rispetto alla carrozzeria, si respira un’aria di sportività più marcata. Insomma, le caratteristiche non sono molto diverse dalla versione “base” ad eccezione di alcuni componenti che comunque la rendono più esclusiva.

Le impressioni di guida

Nel 2015 è stato rilasciato il nuovo Competition Package che ha migliorato ulteriormente le prestazioni, portando la potenza del V8 da 4.400cc a ben 600 CV. Con questo aggiornamento adesso la versione coupé accelera da 0 a 100 Km/h in appena 3,9 secondi e riesce ad arrivare a 200 Km/h in soli 11,8 secondi. Inoltre, grazie a questo nuovo pacchetto la BMW M6 riesce a toccare i 305 Km/h. Insomma, abbiamo di fronte una belva potente facile da domare quando sono inseriti i tanti aiuti elettronici che, grazie alle numerose regolazioni, permettono ai piloti di tutti i livelli di divertirsi sia in strada che in pista. Infatti possono essere modificati, in base alle esigenze, l’intero assetto e il motore.

Quali pneumatici monta?

Per poter sfruttare tutta questa potenza sono però necessari pneumatici all’altezza, ed è per questo che abbiamo selezionato i migliori modelli per l’asse anteriore (265/35R20) ma anche per quello posteriore (295/30R20). Considerando le caratteristiche di questa supercar l’asticella si alza molto e la scelta degli pneumatici si riduce esclusivamente a due modelli.

Il primo non poteva che essere Pirelli P Zero (anteriore e posteriore) visto che proviene dal Circus della Formula 1 e ha prestazioni insuperabili, soprattutto su asciutto. Se però non siete degli amanti del marchio italiano potete tranquillamente montare le Continental SportContact 6 sia sull’anteriore che sul posteriore. Considerate che fra i nostri clienti, chi ha avuto la fortuna di provarle ha dato il massimo dei voti.

Per quanto riguarda gli pneumatici invernali invece i protagonisti in campo cambiano, o meglio cambia, perché un modello in particolare svetta su tutti. Stiamo parlando delle Michelin Pilot Alpin PA4 che, montate sull’anteriore e sull’asse posteriore, garantiscono un grip praticamente perfetto in qualsiasi situazione.