In arrivo la nuova Ferrari GTC4 Lusso T con un innovativo V8
Pubblicato il: 23 Settembre 2016
La berlinetta più spaziosa della cavallino rampante si rinnova e amplia la sua gamma perché, oltre al classico motore V12, la Ferrari GTC4 Lusso monta per la prima volta il più “piccolo” V8 e aggiunge una T al suo nome diventando la Ferrari GTC 4 Lusso T. Si tratta di una versione che non sostituisce la più potente ammiraglia della casa di Maranello ma, la affianca introducendo nel listino Ferrari la scelta fra due motorizzazioni.
Motore ristretto ma grandi prestazioni
In ogni caso, anche se il motore è stato ristretto, le prestazioni rimangono sempre ai livelli degni per sfoggiare il cavallino rampante. Stiamo parlando infatti di un propulsore da 3.900cc che sviluppa 610 CV e raggiunge i 320 Km/h di velocità massima. Dal punto di vista dell’accelerazione quali sono le prestazioni? Basta dire che riesce a raggiungere i 100 Km/h in appena 3,5 secondi.
Se poi aggiungiamo le parole dei tecnici che assicurano un suono potente e profondo soprattutto quando si preme sull’acceleratore (ma che diventa più contenuto ai bassi regimi) possiamo ben dire che a cambiare è solo il numero dei cilindri perché le emozioni che regala sono sempre le stesse.
4 ruote sterzanti e trazione posteriore
Andando più a fondo negli aspetti tecnici rimangono invariate le 4 ruote sterzanti che godono degli innovativi sistemi 4WS e SSC3, studiati per migliorare l’agilità dell’auto. In questa versione, il V8 è stato abbinato alla trazione posteriore con la scelta di abbandonare quella integrale. Per quanto riguarda gli interni invece la modifica più importante riguarda la plancia dove al centro svetta un display simile ad un iPad da 10,25”.
La creazione di questa nuova Ferrari GTC4 Lusso T è il segno dei tempi che cambiano, perché gli appassionati non vogliono più un’auto da sfoggiare solamente nelle occasioni speciali ma cercano qualcosa che sia più vicina alla vita di tutti i giorni (per quanto possibile). Ecco allora il motivo principale che ha spinto gli ingegneri ad trovare il giusto mix fra sportività e versatilità, ci saranno riusciti? Beh, per il momento hanno su di sé l’attenzione di molti.












