Multe: ddl salva-ciclisti, quando si supera una bici si rischiano 651 euro di multa

Pubblicato il: 29 Marzo 2017

Il Senato ha approvato il ddl 2658, che impone agli automobilisti di rispettare la distanza di sicurezza, in caso di sorpasso, di almeno un metro e mezzo.

Attenzione alle biciclette! Tra conducenti di auto e ciclisti non scorre sempre buon sangue. I primi sostengono che i ciclisti “stanno sempre in mezzo alla strada”, questi ultimi temono invece che le auto li falcino ad alta velocità. Superare un ciclista può essere un problema per vari motivi e causa di rallentamenti e nervosismo.

In Senato è appena passato il decreto legge 2658, rinominato “salva ciclisti”, che potrebbe portare nuove importanti modifiche al Codice della Strada. Attualmente il ddl è al vaglio della commissione competente e se verrà accettato renderà passibile di multa i conducenti delle auto che superano i ciclisti con una distanza inferiore a un metro e mezzo. In altre parole quando si supererà un ciclista bisognerà fare bene i conti con i centimetri perché se lo spazio non è sufficiente, ovvero se durante il sorpasso non c’è una distanza di almeno un metro e mezzo tra l’auto e la bicicletta, il conducente rischia una multa che va da 163 a 651 euro, oltre alla sospensione amministrativa della patente da uno a tre mesi (sei mesi se si tratta di neopatentato).

Il testo è stato firmato da Michelino Davico e da altri 60 senatori e vuole tentare di diminuire gli incidenti sulle strade, soprattutto per quello che riguarda i ciclisti. Secondo i dati Istat relativi al 2016 infatti sono 4 milioni gli amanti delle due ruote nel nostro Paese, e lo scorso anno si sono verificati 250  morti e 16mila feriti sulle strade, e l’indice di lesività è pari al 94,23. “Osservando gli indici di gravità, ossia il rapporto tra numero di morti e feriti, si può notare che gli incidenti più gravi avvengono nell’ambito extraurbano dove, a influire sul maggior rischio di decesso per i ciclisti, è proprio la velocità dei veicoli motorizzati” si legge nel testo. Il punto più pericoloso è proprio il sorpasso dei “veicoli a motore che, spesso, effettuano tale manovra a distanza eccessivamente ravvicinata rispetto alle biciclette” continua il ddl.


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