F1, Wolff: “Contatto Hamilton-Vettel? Vorrei sentire il parere di Sebastian”
Pubblicato il: 27 Giugno 2017
Il team principal della Mercedes Toto Wolff sul contatto Hamilton-Vettel, ha dichiarato: “Non voglio giudicarlo prima di aver sentito la sua versione”
Tante emozioni nel Gp di Baku, ma l’episodio che verrà ricordato da molti è lo scontro tra Sebastian Vettel e Lewis Hamilton durante un giro nel regime di safety car, quando il pilota della Ferrari dopo aver tamponato l’inglese gli ha rifilato una sportellata. Accuse e infinite polemiche ancora due giorni dopo il Gran Premio continuano a tenere banco nel circus.
Chiamato in causa, anche Toto Wolff, l’attuale team principal della Mercedes, ha parlato dello scontro tra i due pretendenti al titolo mondiale. Il boss della scuderia tedesca ha però deciso di andarci piano riguardo un giudizio sul pilota tedesco della Rossa, dichiarandosi pronto ad ascoltare la versione di Vettel.
“Se sono disgustato dal suo comportamento? si sa che le emozioni vanno sempre al massimo durante una corsa. Come abbiamo visto in passato, quando hai la visiera sugli occhi hai una tua percezione degli eventi”.
Wolff sul contatto Hamilton-Vettel: “Sanzione? Se lo fa per rabbia allora devi valutare”
“L’unica spiegazione che ho, e non intendo comunque giustificare Sebastian, è che credeva che Lewis avesse fatto brake testing su di lui, cosa che poi non è stata così. Abbiamo visto dai dati che è stata una valutazione sbagliata”, ha dichiarato a Autosport.
“Quindi vorrei parlare personalmente con lui e vedere quello che dice sull’incidente piuttosto che dare un giudizio senza aver sentito la sua dichiarazione” ha poi aggiunto sempre ad Autosport, Wolff sullo scontro Hamilton-Vettel durante il Gp di Baku.
Wolff che in chiusura ha criticato la penalità della FIA al pilota della Scuderia Ferrari: “Se un pilota fa questo per rabbia allora devi valutare la dimensione della sanzione. Lui è un quattro volte campione del mondo e deve essere un esempio per tutti i giovani piloti per mostrare cosa è permesso e cosa non lo è”.












