Volkswagen, l’azienda traccia la strada per il futuro
Pubblicato il: 8 Maggio 2017
Durante la conferenza stampa dell’Annual Session 2017, la casa tedesca ha parlato e spiegato quello che sarà il futuro Volkswagen
Costruire il più Suv nel breve periodo per creare una cassa necessaria a finanziare, nel lungo periodo, quella che sarà la produzione in grandi volumi di auto elettriche che si basano sulla piattaforma Meb. Questa è la strada tracciata da Volkswagen e dichiarata da Arno Antlitz a seguito di una domanda fatta durante la conferenza stampa dell’Annual Session 2017 svoltasi a Wolfsburg.
“Non è che il margine operativo sia fine a se stesso. Dobbiamo incrementarlo per una ragione semplice: sostenere la trasformazione più ambiziosa nella storia della Volkswagen“. Saranno quindi i Suv tedeschi a pagare le auto elettriche, portando la casa tedesca ad una particolare rivoluzione.
A chi accusa la casa tedesca di aumentare le emissioni di Co2 per poi pagare questa situazione con la produzione di auto elettriche, il responsabile del marchio Frank Welsch risponde: “Il maggior peso e la maggiore superficie frontale delle Suv rispetto alle automobili tradizionali saranno compensati dalla maggiore efficienza delle motorizzazioni che adotteremo. Tra i modelli in arrivo, molti sono di dimensioni compatte, che si discostano poco dalle berline corrispettive”.
I Suv che pagheranno le auto del futuro, saranno 19 che verranno costruiti entro il 2020, come afferma il Ceo Herbert Diess, con il più interessante che riguarda la variante europea con la T-Roc, presentato da Volkswagen al prossimo Salone di Francoforte. Piccole indiscrezioni anche riguardo il nuovo SUV per lo stabilimento di Chattanooga negli USA con il dirigente tedesco che ha svelato alcune novità davvero importanti: “Costruiremo una derivata sportiva della Atlas, con abitacolo a cinque posti”.
Futuro Volkswagen, Diess: “Bloccheremo la crescita di Tesla”
Dai Suv si passerà alle elettriche. Pronto l’arrivo della I.D.: “Dopo la Phideon GTE (ibrida plug-indei tedeschi), porteremo nelle fabbriche cinesi due elettriche pure l’anno prossimo”, ha dichiarato Diess che ha poi spiegato che le novità arriveranno con la piattaforma Meb: “Proprio ieri abbiamo definito alcuni importanti dettagli della I.D. di serie, e contiamo di finalizzare il progetto entro l’anno”.
Prodotta la hatchback ci saranno ancora tre modelli, con l’ad di Volkswagen che ha spiegato: “Due saranno Suv, con delle dimensioni paragonabili alla Tiguan e alla Tiguan Allspace: la seconda, inoltre, presenterà un abitacolo a sette posti”. Le sport utility elettriche che saranno commercializzate in tutto il mondo: “La nostra derivata della I.D. Crozz concept verrà commercializzata non solo in Europa, ma anche in Usa e Cina“. Riguardo gli obiettivi, i target e i volumi Diess ha spiegato: “Tutti i modelli dovranno generare margine, e farlo da subito. Il target? Vogliamo vendere un milione di Ev l’anno entro il 2025, e affermarci come primo produttore di elettriche al mondo“.
L’intento della casa tedesca è quello di puntare con Volkswagen I.D. ad arrivare a molte tasche senza temere alcuna concorrenza. “Con la piattaforma Meb bloccheremo la crescita della Tesla. Tutto quello che dimostrerà di saper fare la Tesla, noi lo sappiamo fare meglio, e non solo nel segmento premium: siamo meglio posizionati, più competenti, e abbiamo partner migliori. Grazie alla nostra rete di fornitori mondiale e alle nostre sinergie interne, presto raggiungeremo grandi economie di scala”, ha dichiarato Diess.
Ed il mondo del Diesel? Non sarà di certo abbandonato dalla casa tedesca, come afferma Diess: “Il mild hybrid può affiancarlo tranquillamente, ma ha davvero un grande futuro davanti: i nostri clienti lo amano ancora, e poi un mercato europeo senza diesel è inconcepibile“. Chiusura sulle politiche restrittive di alcune amministrazioni come Parigi e Londra proprio riguardo la circolazione di auto diesel: “Con l’omologazione Euro 6 il diesel è a tutti gli effetti un motore pulito: i divieti di circolazione che lo prendono di mira non hanno ragione di esistere“.












