Toyota C-HR Hybrid, la vettura apprezzata dal pubblico europeo

Pubblicato il: 20 Agosto 2018

Toyota C-HR Hybrid con il suo design accattivante e i consumi molto bassi grazie alla motorizzazione ibrida la rendono davvero unica

La Toyota C-HR è uno dei nuovi crossover della casa asiatica che però segna una netta divisione con il passato soprattutto in termini di di design. Gli stilisti nipponici hanno stupito utilizzando per questa nuova vettura delle linee audaci e tratti caratterizzanti adottati in poche altre occasioni. A questo si associa anche il fatto che è ibrida. Mutuando il sistema già visto sulla Prius, la nuova Toyota C-HR Hybrid è davvero economa in fatto di consumi.

Lunga 4,36 metri per 1,79 di larghezza e 1,56 di altezza, svelata in occasione del Salone di Ginevra 2016, sin dal suo arrivo sul mercato la vettura si è dimostrata essere molto apprezzata dal pubblico. Come detto il design è sicuramente tra i punti di forza di questa automobile. Le linee da crossover-coupé gli permettono di essere unica, e con le vistose linee tese sulla carrozzeria presenta un look generale che le conferiscono anche uno status di concept marciante.

Toyota C-HR Hybrid, tanta tecnologia a bordo per la nipponica

La Toyota C-HR Hybrid, soprattutto nel suo allestimento Style è ricca di dotazioni. Guardando la plancia che è sporgente, mostra una linea blu che corre a media altezza sino ad incorniciare lo schermo touch da 8”. Da questo l’utente può comandare un validissimo sistema di infotainment. Unica pecca è una grafica non aggiornatissima ma che comunque resta compatibile con Android Auto ed Apple CarPlay.

Completano il quadro il cruscotto dove sono presenti degli elementi analogici e display da 4,2” da cui è possibile ottenere delle informazioni di marcia. Ci sono anche dei sedili rivestiti in pelle e vetri posteriori oscurati. Dove la Toyota C-HR Hybrid grandi numeri anche nella capacità di carico. Nonostante le forme da coupé condizionino un po’ le misure, il bagagliaio presenta una capacità di 377 litri in configurazione standard per arrivare ai 1.160 abbattendo il divano posteriore. Ottima la bassa soglia di carico che aiuta a caricare bagagli e borse voluminose e pesanti.

Toyota C-HR Hybrid, doppio motorizzazione per il crossover-coupé

La Toyota C-HR Hybrid è spinta da un motore termico a benzina da 1.8 litri a ciclo Atkinson e da due motori elettrici. Il propulsore termico è particolarmente efficiente, dal momento che va a chiudere in ritardo le valvole di aspirazione per assorbire meno la potenza nella fase di compressione. Un motore elettrico, poi, genera 72 CV di potenza ed è quello dedicato a muovere l’auto, mentre il secondo funziona da motorino d’avviamento.

La potenza complessiva è di 122 CV, indirizzati alle ruote tramite un cambio E-CVT. Grazie alle normative vigenti, la Toyota C-HR paga il bollo in alcune regioni solo sui 98 CV del 1.8 a benzina, mentre in altri casi ne è addirittura prevista l’esenzione completa. La Toyota C-HR è un’auto capace di offrire grandi soddisfazioni in città, a patto che la si usi con coscienza. A batterie cariche, si percorrono agilmente 2 km in elettrico, a patto di non affondare troppo il piede destro sul gas.

Toyota C-HR Hybrid, alte prestazioni per la vettura

Alle basse velocità è piacevole sentire come lavorino in abbinato motore termico ed elettrico, a patto di non esagerare con la forza nel piede destro, pena un effetto scooter dato dal CVT, anche se in maniera inferiore rispetto ad altre auto dotate della stessa tecnologia. Buone le sospensioni che ammortizzano bene asperità e sanpietrini, mentre l’assetto è più che stabile. Un bel voto in pagella lo merita anche la frenata, capitolo a volte spinoso per un’ibrida full: la modulabilità è buona, al pari di un’auto tradizionale.

Tutto questo è dovuto anche al ruote della misura 215/60 R17 sia per anteriore che posteriore, come gli pneumatici Tomket. Chi pensi ancora che ibrido sia il contrario di divertimento in auto, si sbaglia. La Toyota C-HR è dotata di uno sterzo piacevolmente preciso per un’auto con queste caratteristiche, e sulle statali di montagna non si nota alcuna differenza rispetto ad un crossover tradizionale. L’insonorizzazione è buona anche a limiti autostradali, e lo spazio a bordo non manca di certo a patto di far sedere davanti i passeggeri più massicci. Il cruise control adattivo fa il resto, facendoci rilassare i polpacci nei lunghi trasferimento.

Toyota C-HR Hybrid, ecco quando costa la nipponica

Con diverse centinaia di km all’attivo e con un buon mix di strade percorse, ho registrato consumi interessanti per la Toyota C-HR che anche con il piede pesante difficilmente si tiene sopra i 5,5 l/100 km. I 25 km con un litro di benzina sono tranquillamente alla portata, una volta abituatisi allo stile di guida richiesto dall’ibrido. Il prezzo di partenza per la Toyota C-HR Hybrid è di 30.150 euro per la versione Active, ma la cifra sale fino ai 34.200 euro per la CH-R 4×2 Style che ho provato. L’azienda garantisce l’auto per 3 anni o 100.000 km, mentre 5 anni sono dedicati ai componenti del sistema ibrido.


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