Tesla Model 3, Musk raccoglie 1,8 miliardi di dollari per la produzione

Pubblicato il: 16 Agosto 2017

Bond Tesla Model 3 che è stato ampiamente coperto in pochi giorni: superato il limite fissato a 1,5 miliardi di euro utile per accelerare la produzione

Nuovo colpo messo a segno dal funambolico Elon Musk, presidente di Teslache potrebbe cambiare nel medio termine quelli che sono gli equilibri nell’industria automobilistica, con il suo progetto rivoluzionario.

Il fondatore e factotum di Tesla infatti può sorridere, visto che il suo bond, ossia l’offerta di debito messa in atto per permettere una rapida produzione della Tesla Model 3, la prima auto elettrica ad essere costruita in larga scala ha ottenuto un esito davvero positivo.

Obiettivo ampiamente superato, visto che nonostante il limite sia stato fissato a 1,5 miliardi di dollari, Musk è riuscito a raccogliere ben 1,8 miliardi di dollari, circa 300 milioni in più rispetto a quanto si immaginava l’imprenditore americano.

Bond Tesla Model 3, aumento della produzione di circa 500 mila unità

Ben 300 milioni in più che sono utili, soprattutto tenendo conto del rischio di junk bond, ovvero titoli a potenziale alto rendimento, ma contestualmente anche ad alto rischio, visto che si tratta di obbligazioni non garantite, con scadenza a otto anni. Rendimento prospettato è del 5,3%, ma visto la grande risposta degli utenti, sembra che il risultato sia assicurato.

Raccolti i fondi necessari, ora viene il bello, visto che con questi i soldi Musk deve aumentare la produzione per rispondere ai tantissimi ordini che sono arrivati, ma soprattutto non venir meno alle promesse fatteCon questi 1,8 miliardi di dollari, la Tesla sarà chiamata a sfornare 20.000 Tesla Model 3 al mese entro il 2017.

Da questi poi, si passerà allo step successivo portando la produzione del Marchio (con Model X e Model s) sino a circa 500.000 unità già verso la fine del 2018. Nonostante tutto però sembra che i conti di Tesla non tornano, questo però il flusso di cassa presenta un passivo di 1,16 miliardi di dollari, ma vista la risposta allo junk bond l’entusiasmo e nuovi azionisti disposti a puntare sul progetto, non mancano.


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