Sébastien Ogier, in Argentina per vincere. Ancora.
Pubblicato il: 8 Aprile 2015
Tutto pronto per la quarta tappa del WRC che si disputerà a Cordoba, in Argentina, dal 23 al 26 aprile, per uno dei Rally che da sempre si contraddistingue per la sua lunghezza di chilometri per speciale.
Dopo le prime tre tappe che si sono svolte a Monte Carlo, Svezia e Messico al comando c’è il solito Sébastien Ogier vincitore in tutte e tre le gare. Il due volte campione del Mondo non ha intenzione di fermarsi e il suo obiettivo è quello di continuare a stupire e infilare una vittoria dietro l’altra per centrare il suo terzo titolo consecutivo. Sulle strade fangose della provincia di Cordoba la macchina da battere sarà ancora una volta la Volkswagen Polo R WRC del francese.
Finora il predominio è stato assoluto e anche quando la gara sembrava essere particolarmente equilibrata, in Messico, ci si è messa la sorte dalla parte di Ogier e i suoi inseguitori sono stati costretti al ritiro. Neuville, che fino al day 1 era sembrato uno dei pochi a tenere il passo del francese, ha infatti forato e si è ribaltato con la sua Hyundai i20 WRC, venendo così estromesso dalle posizioni di testa. Sul podio sono finiti due norvegesi, Ostberg al secondo posto e Mikkelsen al terzo, per una classifica generale che, prima del Rally di Argentina, recita Ogier 81 punti, Mikkelsen 47, Neuville 35. Due Volkswagen in testa al Mondiale, chiaro segnale che la regina del circuito è ancora lei, la tedesca. E ricordiamoci che da quando la Volkswagen Polo R WRC è sbarcata nel Mondiale Rally, nel 2013, si è aggiudicata in sole due stagioni 22 delle 26 gare disputate. Numeri impressionanti che sembrano destinati a crescere gara dopo gara.
L’unica novità sostanziale della Polo WRC è il cambio a paddle shift idraulico, introduzione obbligatoria per rispettare le nuove norme del 2015. A ruggire sotto il cofano è sempre il 1.6 da 318 cavalli e sia Ogier che Mikkelsen che Latvala, i tre piloti del team, trovano che la nuova Volkswagen Polo R WRC sia più veloce e migliore di quella dello scorso anno.
Tra circa due settimane il Rally di Argentina ci darà i suoi verdetti ma ormai è già tempo di scomodare paragoni illustri perché lo strapotere di Sébastien Ogier dimostrato in due stagioni e nei primi tre Rally di quest’anno sembra destinato a seguire le orme di un altro francese, quel Loeb che guarda caso di nome fa proprio Sébastien. E dire che in Francia questo non è un nome molto diffuso. Che sia un segno del destino?
Per ora sono i numeri a parlare. È vero, Loeb ha 9 anni in più e circa il doppio dei Rally disputati rispetto a Ogier (169 a 85), ma il “giovane” ha ancora qualche anno al top davanti a sé e finora ha già messo nel palmares 25 vittorie (contro le 78 di Loeb), 36 podi (116 Loeb) e due titoli mondiali. La percentuale di vittoria di Ogier finora è del 29,41% mentre quella del nove volte campione del mondo è del 46,15%. Per raggiugnere Sébastien Loeb ci vuole tanta pazienza e stagioni memorabili, quelle che solo i grandi campioni riescono a fare. Per entrare nei libri di storia del World Rally ci vogliono i numeri, numeri che Ogier deve ancora fare, ma che fino ad ora ha fatto. Ha dimostrato di essere lui il campione assoluto. Dopo le dinastie di Mäkinen e Loeb ora c’è lui, Sébastien Ogier.












