Scandalo Volkswagen: governo tedesco e UE sapevano
Pubblicato il: 23 Settembre 2015
Il terremoto in casa Volkswagen non accenna a fermarsi. Dopo le pubbliche scuse dell’Amministratore Delegato del gruppo Martin Winterkorn sulla falsificazione dei dati sulle emissioni dei motori diesel sembra ora che anche la Germania e l’UE fossero al corrente degli illeciti della casa di Wolfsburg: secondo Die Welt online infatti sia il governo tedesco che Bruxelles erano stati messi al corrente che alcune case automobilistiche utilizzassero un particolare software in grado di falsificare i controlli sulle emissioni. Il sospetto, sempre secondo il quotidiano tedesco, proveniva direttamente da una interrogazione parlamentare dello scorso luglio dove però non venivano fatti accenni né a marche né a modelli.
Anche Angela Merkel si è esposta augurandosi che questa faccenda si chiarisca nella massima trasparenza. Il cancelliere tedesco ha dato incarico al Ministro dei Trasporti di istituire una commissione di inchiesta che sin da subito andrà ad investigare direttamente all’interno delle sedi della Volskwagen per portare il caso in Parlamento giovedì. Nel frattempo il titolo in borsa crolla ora dopo ora, in appena due giorni si è stimata una perdita di circa 25 miliardi di euro e oggi sono attese le dimissioni di Winterkorn. Il danno di immagine è incalcolabile e coinvolge non solo la Volkswagen ma anche l’industria automobilistica tedesca in toto. La Germania è infatti da sempre il motore trainante dell’economia europea e le sue eccellenze in campo di automotive, Volkswagen in testa, sono da sempre sinonimo di qualità ed affidabilità.
Se da un lato la Merkel ha dato incarico al suo governo di fare chiarezza anche l’Unione Europea sta prendendo provvedimenti: in ogni singolo paese sono state avviate inchieste per valutare il problema sin nei minimi dettagli. Volkswagen assicura che “I nuovi veicoli Euro6 diesel attualmente distribuiti in Europa sono conformi alle leggi e agli standard di inquinamento” ma a questo punto il dubbio è più che giustificato visto che le vetture sotto inchiesta sarebbero 11 milioni. L’azienda tedesca sta cercando di risolvere il problema nel più breve tempo possibile ma sono già stati messi da parte 6,5 miliardi di euro da utilizzare nelle varie inchieste che si stanno aprendo contro il colosso tedesco. Negli Stati Uniti c’è già un’inchiesta penale del Dipartimento di Giustizia in corso ed è stato chiesto alla Volkswagen di ritirare immediatamente dal mercato 500mila veicoli.
La situazione è grave, tutti puntano il dito contro i vertici Volkwagen chiedendone la testa ma Winterkorn cerca di salvare il salvabile: “Mi dispiace infinitamente per questa rottura della fiducia. […] Molto viene messo in dubbio in questo momento, lo capisco. Ma sarebbe sbagliato che per i brutti errori di pochi finisse nel sospetto generale il lavoro duro e onesto di 600 mila persone” ha affermato il Ceo Volkswagen. Lo scandalo non accenna a fermarsi e nei prossimi giorni sono attese notizie e decisioni importanti dai vertici Volkswagen.













