Ritiro patente, ecco la bufala sulle nuove regole del Codice della strada

Pubblicato il: 22 Agosto 2018

Ritiro patente bufala del web circa il ritiro della licenza di guida: la notizia si rifà alle nuove norme del Codice della Strada

Ormai da giorni i principali social network, in primis Facebook WhatsApp, riportano la notizia di un’imminente modifica al Codice della strada che prevede il ritiro immediato della patente e una multa salatissima, fino a 680 euro nel caso si venisse sorpresi a usare il telefono alla guida. Questo il testo del messaggio circolante su WhatsApp o Facebook che ha messo in allarme migliaia di utenti: “Facciamo attenzione. A partire da Martedì prossimo entrerà in vigore il nuovo codice della strada. Oggi è stato approvato l’articolo più pesante, ed è giusto così: *chiunque verrà sorpreso alla guida del veicolo, anche se è fermo ai semafori o agli stop, con il cellulare o altri apparecchi*.

“La sanzione è la seguente: *ritiro immediato della patente* e una *multa da 180 €uro fino a 680 €uro.* Quindi stiamo tutti molto attenti, organizziamoci con i viva voce e *se indossiamo gli auricolari ricordiamoci che un orecchio deve restare libero* Fai girare a manetta!”. Ma attenzione, nulla di cui si è letto corrisponde al vero. Si tratta dell’ennessima bufala tornata a circolare molto probabilmente perché lo stesso Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, in tempi recenti, ha riferito della necessità di una possibile modifica dell’attuale normativa. Modifica che però per il momento non è stata ancora tradotta in nulla di definitivo.

Ritiro patente bufala del web: cosa dice il codice della strada sull’uso dei cellulari alla guida?

Multe fino a 647 euro per chi usa un cellulare (“apparecchio radiotelefonico”) durante la marcia, questa la sanzione prevista dal Codice della strada, che aggrava la previsione fissando in via ulteriore  la sospensione della patente da 1 a 3 mesi solo per chi compia la stessa violazione durante i due anni successivi alla prima multa. Sebbene quando si è fermi al semaforo o allo stop, non si è “in marcia”, e la sanzione, dunque, non dovrebbe poter essere applicata, sono note le vicende di alcuni automobilisti a cui i giudici, prescindendo dalla previsione letterale dell’art. 157 del Codice della strada, hanno confermato la sanzione ai guidatori multati perché “beccati” con il cellulare in prossimità del semaforo.

Da tempo si discute dell’introduzione di nuove e più severe regole per limitare l’impiego del cellulare alla guida, ritenuto tra i primi fattori che causano incidenti automobilistici. A fine luglio, il nuovo ministro dei Trasporti Danilo Toninelli aveva riferito della necessità di innovare l’assetto normativo, un intervento che egli stesso ha definito necessario visto gli sconvolgenti numeri delle vittime da incidenti stradali registrati negli ultimi anni. Per ora tutta tace, anche se Toninelli ha dichiarato: “Prima ancora di una scelta sulle norme, servono più controlli e una doverosa opera di sensibilizzazione culturale, specie tra i giovani: senza un cambio di mentalità, i risultati saranno sempre parziali”.


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