Formula Uno, penalità Vettel: i commissari confermano la sanzione

Pubblicato il: 21 Giugno 2019

Ricorso penalità Vettel che è stato respinto da parte degli steward. La decisione riguarda l’episodio avvenuto nell’ultima gara in Canada. Il tedesco penalizzato per un rientro in pista non sicuro, ha dovuto cedere la vittoria a Lewis Hamilton.

Ricorso penalità Vettel, la decisione della FIA

Nel pomeriggio di oggi al Circuit Paul Ricard, scenario del GP di Francia si è svolto l’incontro tra i commissari sportivi e la Ferrari. La decisione della FIA è stata quella di respingere il reclamo del Cavallino Rampante. Sanzione Vettel che è stata quindi confermata. “Non sono emersi elementi significativi che non fossero a disposizione delle parti coinvolte al momento della decisione“, questa la dichiarazione della FIA.

Alla riunione presenti i commissari di Montréal, Gerd Ennser, Mathieu Remmerie, Mike Kaerne ed Emanuele Pirro che hanno deliberato la decisione. A supporto della teoria dell’involontarietà dell’azione di Vettel, la Ferrari ha portato diverse prove, tra cui anche del materiale video non sottoposto in precedenza all’attenzione dei commissari.

Ricorso penalità Vettel, le prove della Ferrari

Il direttore sportivo della Ferrari, Laurent Mekies, prima dell’incontro aveva dichiarato che la Rossa avrebbe prodotto delle prove schiaccianti”. La FIA attraverso il suo documento ha reso noto quali fossero tali prove. Si trattava di telemetria della macchina di Vettel, un’analisi video dell’ex pilota F1 e giornalista Karun Chandhok nel post gara. A questo è stato allegato anche il video della face camera di Vettel ed i dati GPS di Vettel e Hamilton. Dati sia del giro in cui c’è l’episodio e si di altre fasi della corsa. Presente anche una testimonianza di Sebastian Vettel che insieme a tutte le altre prove sembra non aver convinto i commissari.

Sebastian Vettel era stata comminata una penalità di cinque secondi per aver stretto Lewis Hamilton contro le protezioni dopo un lungo nel corso del GP del Canada. Il movimento dello sterzo di Vettel era stato giudicato volontario; di qui la sanzione, che gli era de facto costata la vittoria della corsa: il vantaggio accumulato nei confronti di Hamilton non era abbastanza grande da sopperire al tempo aggiuntivo. La Ferrari aveva poi annunciato di non voler fare ricorso, ma di volersi avvalere del diritto di revisione dei fatti; richiesta, questa, accolta dalla FIA. Ora il caso è chiuso.


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