Ragazza seminuda per una pubblicità di olio per motore: è polemica
Pubblicato il: 19 Novembre 2018
A Milano un cartellone pubblicitario ha scatenato le reazioni della popolazione: “La pubblicità sessista offende tutti”.
Può un semplice cartellone pubblicitario scatenare le polemiche? Sembra proprio di sì: a Milano infatti, precisamente in viale Forlanini, è apparso un enorme cartellone che pubblicizza un olio per motori e come immagine è stata scelta una bellissima ragazza seminuda e in posa ammiccante. Tanto è bastato affinché sui social accadesse il finimondo: in tanti infatti non hanno apprezzato la scelta di marketing definendo la pubblicità sessista e offensiva.
Non si tratta di un caso isolato in quanto spesso nel capoluogo lombardo (e non solo) appaiono cartelloni pubblicitari discutibili e proprio a tal proposito qualche anno fa il Comune di Milano ha varato un regolamento che vieta i manifesti offensivi e volgari. Proprio per tale ragione i cittadini milanesi non hanno digerito il nuovo cartellone pubblicitario: “La pubblicità sessista offende tutti” si legge su Facebook, “Complimenti al Comune di Milano: non dimentichiamo che aziende e pubblicitari possono fare questo perché c’è qualcuno che dà le concessioni”.
Sui social network è così partita una sorta di “class action” contro il Comune di Milano, reo di essere troppo permissivo per pubblicità di questo genere. C’è chi ha puntato il dito direttamente contro Diana De Marchi, consigliera comunale e presidente della commissione pari opportunità, che ha prontamente risposto: “Cerco di capire se questo spazio è del Comune: purtroppo possiamo intervenire solo in quel caso”.
Pubblicità volgare o meno di sicuro l’azienda in questione sta avendo i classici 15 minuti di notorietà, anzi, come diceva Oscar Wilde: “Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli”.












