Quali pneumatici montare sulla Luna? La nostra guida (assolutamente seria) alla scelta della gomma lunare

Pubblicato il: 9 Aprile 2026

Con la missione Artemis II che ha appena completato il flyby lunare, è giunto il momento di rispondere alla domanda che tormenta ogni automobilista: ma se dovessi fare un giretto sulla Luna, quale gomma monto?

Lo ammettiamo: non siamo la NASA. Non abbiamo un reparto di ingegneria aerospaziale, né un laboratorio per testare le mescole a -247°C. Quello che abbiamo, però, è una discreta esperienza con pneumatici per ogni tipo di terreno e — soprattutto — un grande ottimismo sulla clientela futura.

Perché il fatto è questo: dal 6 al 7 aprile 2026, l’equipaggio di Artemis II ha sorvolato il lato nascosto della Luna, stabilendo il record assoluto di distanza dalla Terra mai raggiunto da esseri umani. Gli astronauti hanno mandato foto meravigliose della superficie lunare — crateri, basalti, polvere ovunque — e noi, guardando quelle immagini, abbiamo pensato una sola cosa: che fondo stradale da incubo.

Cosa sappiamo della “strada” lunare

Prima di consigliare la gomma giusta, è doveroso analizzare il terreno. E qui le notizie non sono incoraggianti per chi sperava in un’autostrada ben asfaltata.

L’intera superficie della Luna è ricoperta da uno strato di regolite: una polvere finissima composta da granelli di vetro, frammenti di basalto e rocce frantumate dai meteoriti nel corso di miliardi di anni. Nei cosiddetti “mari” lunari — che di mare non hanno assolutamente nulla, se non il nome romantico datogli dagli astronomi del Seicento — questo strato raggiunge i 5-10 metri di profondità. Sugli altopiani, arriva fino a 100 metri. Una bella soddisfazione per chi pensa che una buona pulizia dei cerchi sia già un’impresa titanica.

Come se non bastasse, sul menù delle condizioni ambientali troviamo anche una escursione termica da far accapponare la pelle: durante il giorno lunare (che dura circa 13 giorni terrestri) la temperatura supera i 127°C, mentre di notte precipita fino a -247°C nelle zone in ombra permanente vicino ai poli. Sì, avete letto bene: quasi trecento gradi di differenza, e senza nemmeno la cortesia di un cambio stagionale graduale. Una gomma estiva da settembre? Qui il concetto perde completamente di significato.

Ciliegina sulla torta: nessuna atmosfera. Zero pressione d’aria. Il che significa che il concetto stesso di “pressione del pneumatico” va completamente reinventato, ma questo è un problema del vostro meccanico, non nostro.

Nota tecnica: sulla Luna la gravità è circa 1/6 di quella terrestre. Il vostro SUV da 2.000 kg peserebbe come una Fiat Panda. Ottimo per il consumo di carburante. Pessimo per l’aderenza al suolo.

Il paesaggio è poi costellato da oltre 1.500 crateri denominati e più di 7.000 crateri con raggio superiore a un metro. Non si tratta di buche comunali in attesa di riparazione: i più grandi raggiungono 240 km di diametro. Per fare un confronto, è come se il Comune di Roma avesse lasciato una buca larga quanto tutta la Toscana.

La nostra selezione: tre pneumatici terrestri che se la caverebbero (forse) sulla Luna

Premessa doverosa: nessuno dei seguenti pneumatici è stato omologato per l’uso lunare. Anzi, probabilmente esploderebbero nel vuoto siderale prima ancora di uscire dal garage. Ma in uno spirito di consulenza tecnica audace, ecco i nostri candidati ideali per una gita selenica.

  • Maxxis Trepador: se c’è un pneumatico terrestre che ha la sfrontatezza di candidarsi per un giro lunare, è lui. I tasselli posizionati strategicamente sulla spalla rendono questo pneumatico capace di affrontare fango, rocce, rive dei fiumi — e, almeno in teoria, una regolite finissima piena di granelli di vetro acuminati. La sua mescola è progettata per terreni che la maggioranza delle gomme neanche sognerebbe di incontrare. Sulla Luna, ovviamente, la mescola si solidificherebbe in pochi secondi di notte e si ammorbidirebbe oltre ogni limite di giorno, ma almeno il profilo aggressivo farebbe una certa impressione nelle foto ricordo.
  • BFGoodrich Mud-Terrain T/A KM3 Un classico intramontabile del fuoristrada estremo. L’ottimizzazione computerizzata in 3D del battistrada garantisce un 8% in più di trazione sulla roccia rispetto alle versioni precedenti — e sulla Luna di roccia ce n’è davvero tanta, come ci ricordano puntualmente le immagini di Artemis II. Addirittura l’equipaggio ha fotografato in dettaglio il cratere Ohm e i bacini d’impatto con diametri superiori ai 300 km. Ecco: il KM3 non li supererebbe, ma almeno ci proverebbe con stile. Il blocco interconnesso del battistrada evita l’accumulo di detriti — utile, considerando che la regolite lunare è così abrasiva da aver usurato i rivestimenti dei moduli Apollo in poche ore. Siamo ottimisti, non ingenui.
  • General Grabber X3 Il Grabber X3 è il pragmatico del gruppo. Dove il Maxxis è un guerriero e il BFGoodrich un ingegnere, il General è il tipo che si presenta al lunare con un piano B. Le sue scanalature larghe sono progettate per espellere fango e detriti — sulla Luna non ci sarebbe fango, ma i detriti non mancherebbero di certo. La spalla rinforzata e resistente alle forature è particolarmente apprezzabile in un ambiente dove le pietre sono affilate come lame di ossidiana e il soccorso stradale impiegherebbe circa tre giorni ad arrivare dalla Terra. Il nostro cliente che lo ha testato per una settimana su un Land Rover Defender era entusiasta. Certo, lui era su una pista sterrata in Toscana, non a 384.000 km di distanza, ma il principio è lo stesso.

Il verdetto finale

La verità è che nessun pneumatico stradale convenzionale sopravviverebbe alle condizioni lunari. L’assenza di atmosfera, le temperature estreme e la natura abrasiva della regolite richiederebbero soluzioni completamente diverse — probabilmente ruote metalliche con sospensioni attive, come quelle già progettate per i rover lunari delle future missioni Artemis III e successive.

Ma se un giorno — e noi ci crediamo fermamente — il mercato dell’aftermarket spaziale dovesse aprirsi, sappiate che siamo già pronti. Anzi, se siete astronauti della NASA in cerca di consiglio tecnico per Artemis III, il nostro numero di telefono è in homepage. Spedizioni oltre l’orbita terrestre con sovrapprezzi a parte.

E voi quale pneumatico all-terrain scegliereste?


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