Porsche Mission E, la supercar sarà più veloce di Tesla Model S

Pubblicato il: 19 Febbraio 2018

Nonostante la vettura creata da Elon Musk sia veloce per quanto riguarda la resistenza, sul tracciato la nuova Porsche Mission E è più performante

Per il momento in Germania continuano a svilupparla, ma le prime voci parlano di una vettura pronta a battere Tesla Model S. Infatti la creatura di Elon Musk potrebbe avere un ottimo avversario nel campo delle vetture elettriche. Si tratta della nuova Porsche Mission E che vedrà il suo debutto nel 2020, e proverà ad essere il primo veicolo sportivo sul mercato. Forme da vera sportiva, al quale mancherà il classico rombo dei motori turbo, ma non la potenza visto che l’avveniristica vettura della casa di Stoccarda sarà dotata di un sistema di trazione a 800 volt che svilupperà con il suo motore ben 600 CV di potenza – pari a 400 kW – oltre ad un’autonomia di 500 km.

Quattro ruote sterzanti che saranno in grado di scattare da 0 a 100 km/h in soli 3,5 secondi, ed un sistema di ricarica veloce che permetterà di raggiungere l’80% in soli 15 minuti. Guardando questi dati sembra che non ci siano eguali, eppure la Tesla Model S ha uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 2,7 secondi, rendendola così molto più veloce in accelerazione rispetto alla Porsche Missione E, che però è in grado di battere la vettura elettrica americana sulla pista. Infatti se la creatura di Musk sulla resistenza sembra non avere problemi, la musica cambia per quanto riguarda le prove sul tracciato.

Porsche Mission E, migliorato il raffreddamento

Ad affermarlo ai microfoni di Car and Drive è Joachim Kramer, direttore dello sviluppo potenza elettronica di Porsche circa il progetto della Mission E, che ha dichiarato: “La Mission E è ancora in fase di sviluppo per ottenere prestazioni ottimali in pista. Circa il raffreddamento della carica rapida sul sistema delle batterie, per il momento non risulta essere elevata rispetto alla situazione su pista. Il nostro obiettivo durante le fasi di sviluppo è quello di girare sul Nurburgring ma anche su altri circuiti”.

Un problema quello del raffreddamento che che avverrà attraverso uno specifico singolo sistema di raffreddamento a liquido che servirà anche a regolare e controllare le temperature. Infatti se la batteria aumenta, il motore funzionerà perfettamente a temperature molto più elevate, con il sistema che interviene a raffreddare. Stesso procedimento per il compressore dell’aria condizionata, che sarà l’addetto a regolare e raffreddare i sistemi durante la guida veloce ma anche durante il procedimento di ricarica anche veloce. Un sistema che serve ad accaparrarsi tutti i clienti che non amano aspettare che il veicolo si raffreddi. Questo aspetto servirà per aumentare le sue vendite, ma soprattutto colmare quel gap con Tesla, anche mettendo in atto l’esperienza che otterrà dalla Formula E.


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