Pagani Zonda: un bolide che chiede molto alle sue gomme

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Pubblicato il: 9 Giugno 2016

Le hypercar sono una categoria di auto “fuori categoria”. Perdona il gioco di parole ma ne esistono veramente poche per descrivere questi bolidi dove, noi italiani abbiamo un’importante presenza con la Pagani Zonda.

Auto prodotta dal 1999 fino al 2011, nel corso dei suoi 12 anni di carriera sono usciti dalle fabbriche italiane solo 217 esemplari. Ideata dal fondatore del marchio Horacio Pagani (con un passato in Lamborghini), il nome di quest’auto deriva da un forte vento caldo che soffia nelle Pampas argentine.

Di recente, il primo modello prodotto nel 1998 e usato per molti test è stato restaurato. Sicuramente dopo aver percorso 1 milione di chilometriLa Nonna” (il soprannome che è stato dato a questo modello) ne aveva bisogno.

Le versioni più importanti mai prodotte

Ad ogni modo nel corso degli anni sono state create molte versioni sempre in tiratura limitata e, dal primo anno (1999) quando è entrata in commercio con 5 modelli, di cui solo 3 sono stati messi in vendita ne sono stati fatti di passi avanti.

Infatti, ai suoi albori la Pagani Zonda C12 montava un motore da 6.0 litri che sviluppava all’incirca 394 CV. Sicuramente parliamo di grandi prestazioni ma nulla a che vedere con la Pagani Zonda LH, un pezzo unico richiesto da Lewis Hamilton con 760 CV di potenza che riesce a superare i 350 Km/h.

Nel 2002 è stata poi creata una versione per le corse, la Zonda GR che ha partecipato alla 12 ore di Sebring e alla 24 ore di Le Mans, anche se con scarsi risultati. Ritornando ai modelli di produzione, quello più moderno che deriva dalla versione base, è la Pagani Zonda F dove l’ultima lettera è un chiaro omaggio a Juan Manuel Fangio, colui che presentato il fondatore del marchio ai vertici Mercedes.

Uscita nel 2005 ha apportato per la prima volta profonde modifiche alla prima versione con alcuni elementi, come gli scarichi e l’airbox, fortemente ispirati alle monoposto di Formula 1. L’anno dopo è stato poi presentata anche una versione Roadster della stessa Zonda F e, anche se prodotta in soli 22 esemplari, poteva contare su un surplus di 50 CV.

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Quali pneumatici montare sulla Zonda F?

Per supportare le prestazioni di questo bolide erano necessari degli pneumatici all’altezza e, nello stabilimento di Modena hanno deciso di montare nell’anteriore due gomme con dimensioni 255 35 R19, mentre nel posteriore hanno preferito degli pneumatici addirittura più larghi, per la precisione 335 30 R20.

Sono poche le case di pneumatici che producono gomme con queste dimensioni e, sono ancora meno quelle che riescono a soddisfare le esigenze della Pagani Zonda F. Uno dei pochi marchi che permettono di scaricare a terra tutti i cavalli si chiamano Pirelli Zero proprio come quelli che potete trovare sul nostro sito e che sono i più indicati sia per l’anteriore che per il posteriore.