Honda VT 750C: in sella alla Black Widow 750, con le gomme giuste

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Pubblicato il: 15 Settembre 2016

Come è accaduto per molti modelli della casa giapponese, anche la VT750C ha ricevuto il proprio soprannome: Black Widow. Il primo esemplare è stato venduto nel 1983 ed il nome del modello si riferiva al motore bicilindrico a V da 52°, 750 per la cilindrata di circa 750 cm³ e C per la destinazione d’uso delle moto custom.

Tuttavia, il soprannome è più recente poiché identifica la serie realizzata tra il 2001 ed il 2004. La moto era progettata dagli ingegneri Honda nella madrepatria ma veniva assemblata negli Stati Uniti, dove era presente il target principale della Honda Black Widow 750.

Le tre varianti

La VT750C venne realizzata in tre tonalità: blu, grigio e nero. Esse furono apprezzate soprattutto in patria e negli Stati Uniti, dove ancora oggi è venduta la Honda Shadow Slasher 400. Quest’ultima ha rimpiazzato la VT750C pur essendo identica nella linea e differendo soltanto per la cilindrata (399 cc) ed il prezzo, più contenuto. In Italia, invece, le vendite non decollarono mai, tanto da spingere la casa a ritirare il modello dal listino. La ragione dello scarso successo era legata al prezzo, addirittura superiore a quello delle più famose Harley Davidson, che erano le dirette concorrenti della Honda Black Widow.

Le misure degli pneumatici della Honda Black Widow 750

In caso di foratura o di naturale usura delle gomme è necessario conoscere le dimensioni delle ruote della moto giapponese. Per quanto riguardo quella anteriore sono: 110/80 R17. La ruota posteriore invece ha le seguenti dimensioni: 160/80 R15. A seconda delle esigenze del guidatore, poi, è possibile scegliere un determinato tipo di pneumatici piuttosto che un altro.

La scelta degli pneumatici per la Honda Black Widow 750

Sul mercato sono disponibili numerose alternative, proposte dalle tante case produttrici di gomme per moto. Fra queste spiccano le Bridgestone BT45 F, che garantiscono elevate prestazioni a chi ama la guida sportiva. Il loro battistrada, inoltre, offre un grip eccellente anche sulle superfici bagnate garantendo una buona stabilità anche nei percorsi ricchi di curve.