Pneumatici direzionali, tutto quello che c’è da sapere
Pubblicato il: 26 Maggio 2016
Scegliere il giusto pneumatico per la propria auto non è semplice e la scelta è delicata e importante. Bisogna sapere che gli pneumatici non sono diversi tra loro solo in base alle dimensioni e ai materiali di costruzione, ma anche dal tipo di battistrada che presentano. Gli pneumatici sono classificati in tre categorie basate sul tipo di battistrada che presentano.
Il battistrada può essere simmetrico, asimmetrico e direzionale.
Differenze tra battistrada
La differenza tra i tre battistrada si concentra sul tipo di disegno nel rintaglio:
- Lo pneumatico con il battistrada simmetrico presenta un disegno con le due metà uguali ed è il più economico. Questo tipo di pneumatico offre una buona tenuta di strada.
- Lo pneumatico con il battistrada asimmetrico presenta un battistrada con un disegno diverso tra le parti interne ed esterne della gomma. La parte interna generalmente ha le spalle aperte per facilitare l’evacuazione dell’acqua, mentre la parte esterna è caratterizzata da un disegno che ha la funzione di garantire la rigidità e stabilità in curva.
- Lo pneumatico con battistrada direzionale è riconoscibile per il suo battistrada che presenta un disegno a V. Questo tipo di pneumatico è molto efficace sul bagnato poiché, grazie al suo disegno, l’acqua viene espulsa in modo rapido favorendo l’aderenza su strada e riducendo efficacemente il fenomeno di acquaplaning.
In questo articolo approfondiamo l’argomento sugli pneumatici direzionali.
Gomme direzionali, pro e contro
Lo pneumatico direzionale è molto usato nei veicoli da prestazioni elevate, le quali hanno bisogno di una tenuta eccellente su bagnato, limitando il fenomeno di aquaplanning riducendo, così, anche lo spazio di frenata. Questo tipo di pneumatico, a differenza di un pneumatico asimmetrico, ha una durata minore e una rumorosità maggiore.
Si distinguono per la presenza, nella parte laterale, di una freccia, che ne indica il verso di rotazione. Nel caso in cui questa non sia stata riportata, questo significa semplicemente che non si deve tenere conto di un verso particolare, funzionando in modo ottimale in entrambi i casi.
Tale “design direzionale” ha la sua principale giustificazione nella trazione sul bagnato; deve essere sottolineato che negli ultimi anni tale design è stato impiegato anche negli pneumatici invernali, contribuendo a migliorarne notevolmente la trazione su strade innevate. Quando sulla gomma viene riportata la freccia, un montaggio operato nel senso contrario porta ad una ridotta trazione su asfalto bagnato, ma non si verificano conseguenze negative in materia di grip su fondo asciutto o, comunque, la perdita di determinate caratteristiche.
Qualche consiglio
Chi utilizza degli pneumatici direzionali non può procedere al loro “incrocio”, ma ha la possibilità di cambiare asse (spostando le gomme anteriori dietro e viceversa). In questo ambito, un pneumatico che riesce a rappresentare al meglio le caratteristiche è il Michelin Cross Climate, che si è aggiudicato il riconoscimento come miglior pneumatico da parte del “Premium Touring All-Season Cross Climate”.
Si tratta del primo pneumatico Michelin ad aver ricevuto la certificazione invernale con marcatura “M+S” e “3 Peak Mountain Snow Flake”. Scegliere questo tipo di gomma significa non dover effettuare il consueto cambio tra gomme estive ed invernali, avendo comunque un’ampia protezione in tutti i periodi dell’anno. Per ottenere uno pneumatico in grado di garantire tali prestazioni, la casa produttrice ha compiuto ricerche durate anni, che hanno permesso di avere una mescola molto innovativa, per performance di altissimo livello. In questo modo, l’aderenza è massima in ogni condizione, sia del suolo che a livello meteorologico.












