Pneumatici al grafene, arriva il particolare brevetto italiano
Pubblicato il: 14 Marzo 2018
Grazie ad un brevetto tutto italiano, sono pronti ad arrivare degli innovativi pneumatici al grafene: si partirà dal mondo delle moto
Se circa vent’anni fa il materiale che ha cambiato il mondo dei motori e non solo è stata la fibra di carbonio, ecco che ora a rivestire i panni del materiale alternativo ed innovativo è il grafene. Da ottimo conduttore estremamente resistente – resistenza meccanica del diamante, ma la flessibilità della plastica-, oggi questo particolare composto definito la ‘plastica del futuro‘, è stato accostato anche al mondo degli pneumatici.
Il suo utilizzo si spazia in molti settori dell’industria: dalla chimica, alla fisica, passando per l’elettronica dove si comporta bene come semiconduttore nei transistor e nelle batterie. Il grafene è un materiale composto da un solo strato monoatomico di carbonio – ossia la sua grandezza è pari a quello di un atomo – che venne scoperto nel 2004 da due fisici russi, mentre decisero di sfogliare una mina per matita. Da quella scoperta, che ne hanno svelato le sue tante proprietà (elettronica, ottiche oppure teriche), hanno portato molte industrie a fare un forte utilizzo.
Pneumatici al grafene, dall’Italia arriva il brevetto per applicare il nuovo materiale alle gomme
Ora c’è chi ha pensato bene di accostarlo al mondo delle gomme: si tratta della DirectaPlus, che nel polo tecnologico ComoNEXT in Italia, ha ottenuto il brevetto per poter applicare il grafene anche negli pneumatici da auto, moto e bici. Grazie alla presenza di questo materiale, si permette di migliorare le caratteristiche delle gomme, come la resistenza al rotolamento senza alterare il grip, che ottiene anch’esso dei benefici. Grazie al grafene quindi si possono ottenere degli pneumatici con una maggiore e migliore tenuta sia in fase di accelerazione, frenata e durante le manovre in curva, risultando anche più scorrevoli e ottenendo dei consumi davvero bassi.
Ottima anche la durata di queste gomme, che risultano essere più longeve, portando quindi questi pneumatici ad essere davvero innovativi. L’arrivo del grafene nelle gomme è quasi paragonabile all’utilizzo del silice, che ha permesso di ridurre la resistenza al rotolamento e aumentare le prestazioni sul bagnato, non migliorando il grip, cosa che avviene con il nuovo composto. Per il momento gli pneumatici al grafene hanno risposto bene nel campo delle bici, dove Vittoria produttore leader, da qualche anno propone per professionisti del settore le gomme al grafene. Chissà quale sarà il risultato su auto e moto.












