Pininfarina diventa proprietà del marchio indiano Mahindra
Pubblicato il: 16 Dicembre 2015
Pininfarina cambia proprietà e diventa indiana. Un’altra delle eccellenze del nostro Belpaese fa le valigie e se ne va oltre i nostri confini. La storica azienda di carrozzeria che ha scritto la storia di Ferrari e di Alfa Romeo navigava in brutte acque ed era sommersa dai debiti. Mahindra ha acquistato il 76% delle azioni per circa 25 milioni di euro e si è poi impegnata per un reinserimento di capitali di 20 milioni di euro che rilancerà l’azienda di Paolo Pininfarina, che rimane presidente, che afferma: “Restano in Italia le maestranze, il management, gli stilisti, i progettisti, il dna dell’azienda”. Alla famiglia Pininfarina rimane l’1,2 % dell’azienda.
La trattativa era stata intavolata da molto tempo e solo lo scorso venerdì il consiglio d’amministrazione del marchio italiano ha accordato la cessione, notizia che non è affatto piaciuta alle borse che hanno decretato il crollo del titolo del 68,8%.
Il futuro di Pininfarina si preannuncia completamente diverso: la Tech Mahindra, una delle due società con cui Mahindra ha acquistato le azioni, ha affermato che il marchio continuerà la crescita grazie all’aumento di capitale e alla innovazioni tecnologiche del gruppo indiano che si sposeranno con le eccellenze del design di Pininfarina.
Nessuna paura per i dipendenti del marchio torinese: “Ci sarà una crescita occupazionale grazie agli investimenti e all’arrivo di capitali” ha detto Silvio Angori, ad Pininfarina, mentre CP Gurnani, amministratore delegato di Tech Mahindra, ha spiegato che il futuro per Pininfarina non sarà più soltanto nel settore automotive ma anche in quello immobiliare, degli aerei e degli yacht.
Il primo semestre del 2016 vedrà un nuovo contratto di licenza di marchio tra Pininfarina e Mahindra, che darà il via all’utilizzo dei marchi di proprietà della società di Pininfarina in quelli del gruppo Mahindra.
Dopo l’acquisto da parte di Volkswagen di Italdesign Giugiaro un’altra storica azienda torinese lascia l’Italia per rilanciare il suo business.
Che sia la strategia di tutte le nostre aziende quella di espatriare per continuare a sopravvivere?












