Multe conducenti: riduzione del 30% per quello non proprietario dell’auto

Pubblicato il: 30 Aprile 2019

Riduzione multa conducente non proprietario dell’auto che adesso è previsto anche dalla legge. Anche per questi sono previsti degli sconti pari al 30% in caso di dichiarazione.

Riduzione multa conducente non proprietario

Spesso capita che per un problema o altro, si chieda all’amico la sua auto in prestito. Può capitare di accelerare per non arrivare tardi ai vari appuntamenti. Magari un autovelox immortala la vettura che dopo qualche mese sarà sanzionata. La multa arriverà ovviamente a casa del proprietario del mezzo che resterà basito dalla contravvenzione. Facendo mente locale, il proprietario del mezzo renderà noto all’amico che ha preso in prestito la vettura della multa e che sarà importante effettuare la comunicazione alla polizia sui dati dell’effettivo conducente.

Una situazione che porterà non solo alla decurtazione dei punti dalla patente ma eviterà anche una seconda sanzione. In caso di ritardo però vengono superati i termini per il pagamento in misura ridotta, ossia uno sconto del 30%. In quetso caso c’è anche la scadenza dei 30 giorni per fare ricordo al giudice di pace e 60 al Prefetto. Situazione davvero difficile, ma ognuno si chiede: quando è possibile riconoscere la multa ridotta al 30% anche per il conducente non proprietario?

Riduzione multa conducente non proprietario

All’interno di una recente circolare del Ministero degli Interni, l’esecutivo ha deciso che anche per il conducente non proprietario è riconosciuto il diritto di godere del pagamento in misura ridotta nel caso in cui comunica i propri dati spontaneamente alla polizia. Per rientrare nei termini ed ottenere uno ‘sconto’ se si usa l’auto di un’altra persona.

Quando una multa – che prevede anche la decurtazione dei punti dalla patente – viene notificata a una persona che non era quella fermata al momento del fermo, il verbale contiene l’ordine di comunicare alla polizia i dati dell’effettivo conducente. Nel caso in cui l’infrazione è stata commessa da un soggetto diverso dal titolare del mezzo, si evita che la sanzione accessoria (sottrazione dei punti) finisca a chi non è l’effettivo responsabile. 

Quindi la comunicazione dei dati del conducente è obbligatoria in ogni caso, anche nel caso di ricorso o nel caso in cui lo stesso proprietario ha violato il codice della strada. Chi non ottempera a quest’obbligo non perde i punti ma subisce un’ulteriore contravvenzione che può arrivare a circa mille euro. Solo nel caso di impossibilità oggettiva a ricordare a chi si è prestato l’auto si può evitare la seconda multa.


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