Formula Uno, sospetto sul motore Ferrari: la Red Bull denuncia
Pubblicato il: 18 Settembre 2019
Motore Ferrari Formula Uno illegale? Vedendo le ultime prestazioni il sospetto sarà venuto a qualcuno. Tra questi c’è anche la Red Bull.
Motore Ferrari Formula Uno illegale, il sospetto della Red Bull
Le ultime due vittorie della Scuderia di Maranello nel Gran Premio del Belgio e nel Gran Premio d’Italia oltre ad essere merito della bravura di Charles Leclerc, è stato merito anche della supremazia e superiorità della potenza della vettura del Cavallino Rampante. Dai 40 cavalli in più che il propulsore di Maranello era in grado di sviluppare rispetto alla concorrenza, la terza e ultima evoluzione, ha portato una potenza fino a 55 cavalli in più.
Una differenza notevole, che ha preoccupato anche il team principal della Mercedes, Toto Wolff che ha affermato: “Ad oggi, la Renault, la Honda e noi siamo tutti più o meno allo stesso livello. Solo la Ferrari è superiore, e in modo piuttosto evidente”. Un vantaggio in termini di cavalli che a Monza si è tradotto in ben nove decimi al giro guadagnati solo sul dritto. Situazione che ha portato Lewis Hamilton ad avere difficoltà nel superare Charles Leclerc nonostante la scia e dell’ala posteriore mobile.
Motore Ferrari Formula Uno illegale: tre ipotesi
Maggiore potenza da poter utilizzare in qualifica, in partenza e nei periodi difficili della gara. Un mistero per molti dentro al paddock, tanto che tra gli addetti ai lavori circolano diverse teorie, che la rivista specializzata tedesca Auto Motor und Sport ha raccolto nella sua ultima edizione. La prima ipotizza vede la SF90 utilizzare maggiori kilowatt dalle batterie rispetto a quelli consentiti dal regolamento (160 invece di 120). La seconda invece vede il propulsore essere in grado di immagazzinare maggiore carburante tra i sensori obbligatori. Questo grazie ad un giro più lento, per poi iniettarlo in particolari momenti. La terza è legata all’olio. Questo viene bruciato e utilizzato per raffreddare il collettore dell’aria.
Tre teorie che se confermate, confermerebbe come la squadra italiana abbia adottato una soluzione illegale. Sospetto da parte della Red Bull, il cui team principal Christian Horner ha dichiarato esplicitamente: “Abbiamo inviato alcune domande alla Federazione internazionale dell’automobile, ma senza ricevere risposte”. Un membro di un team avversario della Ferrari, in modo anonimo ha chiosato ai microfoni di Auto Motor und Sport: “Devono aver studiato qualcosa di molto intelligente. Se si rivelasse regolare, allora l’unica cosa che potremmo fare sarebbe toglierci il cappello”.












