Michael Schumacher: perché tanto silenzio sulle sue condizioni di salute?

Pubblicato il: 30 Novembre 2018

La sua famiglia ha deciso di non rivelare nulla a nessun media “perché lui avrebbe voluto così”.

Dopo 5 anni da quel terribile incidente Michael Schumacher lotta per la vita nella sua casa di Gland, in Svizzera. La sua famiglia però ha deciso di non rivelare a nessun media alcuna notizia riguardo le sue condizioni di salute. Ogni tanto, puntualmente, qualche rivista lancia scoop su eventuali sviluppi della vicenda, aggiornamenti però che vengono periodicamente smentiti dalla sua famiglia e dal suo portavoce.

Ma perché c’è tanto silenzio sulle condizioni di salute di Michael Schumacher? Il 7 volte campione del mondo di Formula 1 teneva molto riservata la sua vita privata anche quando era un idolo mondiale. “In generale i media non hanno mai riferito della vita privata di Michael e Corinna [la moglie, ndr]” ha affermato qualche tempo fa Sabine Kehm, la portavoce della famiglia.

In effetti quando il campionato di Formula 1 finiva Schumacher si ritirava in Svizzera con la sua famiglia non facendo trapelare praticamente nulla. Come si legge sul Mirror, la Kehm ha affermato: “Una volta in una lunga discussione Michael mi ha detto: ‘Non hai bisogno di chiamarmi per l’anno prossimo, sto scomparendo’. Penso che sia stato il suo sogno segreto poterlo fare un giorno. Ecco perché ora voglio ancora proteggere i suoi desideri e per questo non lascio uscire nulla”.

Nel frattempo i tanti fan bramano nel sapere qualcosa di più sulle condizioni di salute di Schumacher, sebbene tutti siano al corrente che la situazione è molto difficile. L’ex pilota ha battuto violentemente la testa su una roccia mentre stava sciando e da allora non si è mai più ripreso.

Jean Todt, ex amministratore delegato della Ferrari, è sempre stato molto legato a Schumacher e ha affermato che lo va a trovare nella sua residenza svizzera “una o due volte al mese”. L’ex dirigente ha rivelato al Times: “Amo Michael, vedo la sua famiglia, vorrei che la situazione fosse diversa. Quando le persone mi chiedono qual è il mio ricordo migliore, direi Suzuka nel 2000”. Fu allora infatti, dopo ben 21 anni, che un pilota della Ferrari vinse nuovamente il titolo mondiale. L’ultimo era stato Jody Scheckter nel 1979.


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