Mercedes AMG GT R Renntech, un tuning davvero potente: ben 772 CV di potenza

Pubblicato il: 14 Novembre 2017

Un aumento di potenza ed un nuovo colore Orange Beast sono alcune delle novità del tuner americano: ecco la nuova Mercedes AMG GT R Renntech

Molti la conoscono anche come la Belva dell’Inferno Verde, ed è anche la prima vettura nella scala gerarchica della gamma AMG GT. Stiamo parlando della Mercedes AMG GT R che come tutte le altre vetture ad alte prestazioni, è finita nel mirino di alcune aziende di tuning. Ecco che dopo il lavoro svolto da Piecha Design, che ha rinominato la vettura AMG GT-RSR, adesso è toccato alla Renntech.

Infatti la nota azienda statunitense di Stuart, in Florida, dopo i numerosi tuning effettuati sui diversi modelli Mercedes AMG, ha deciso di propone il suo nuovo tuning per la AMG GT R. La Rennetech ha infatti mostrato numerose immagini che ritraggono delle modifiche davvero interessanti, tra cui la nuova tonalità di carrozzeria, uno stuzzicante Orange Beast.

Mercedes AMG GT R Renntech, quante modifiche!

Le modifiche non riguardano solo il cambio di tonalità. Infatti Rennetech ha deciso anche di cambiare le prestazioni di una vettura già di per se performante. Come? Modificando il motore 4.0 biturbo V8 al quale il team americano ha aggiunto nuovi adattatori BOV ed un filtro dell’aria ad alta portata, inclusi gli aggiornamenti all’unità elettronica di controllo avanzata (ECU).

A questi sono stati aggiunti agli Stage II anche dei potenti turbocompressori, permettendo alla vettura di ottenere delle caratteristiche davvero super. Tutti elementi potenti, ma costruiti in materiali leggeri, che sono costruiti da macchine a controllo numeriche, assicurando una certa affidabilità grazie anche a speciali lubrificanti indicati per le AMG GT di serie.

Mercedes AMG GT R Renntech, un elaborazione da acquistare

Con questi interventi ora la Mercedes AMG GT R Renntech è capace di erogare ben 772 CV ed una 857 Nm di coppia massima. Potenza ma che necessita anche di un certo controllo ed un maggior grip. Ecco che la scelta degli pneumatici è ricaduta su Michelin Pilot Sport Cup 2 montati su cerchi in lega a multirazze neri e finitura lucida, con il quale sono stati rilevati i primi tempi su quarto di miglio.

Un lavoro quello effettuato dalla Rennetech che è costato un bel po’. Infatti elaborazione dei turbocompressori è costata ben 14.500 euro, che si sommano ai 3.000 euro della centralina elettrica ma anche alle poche centinaia di euro di filtro dell’aria e il condotto posto a monte del catalizzatore. Guardando le prestazioni è un buon affare, pronto ad essere sommato ai 178 mila euro, prezzo della coupé.


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