McLaren, il team di Woking approda nel mondo del ciclismo

Pubblicato il: 13 Dicembre 2018

Dalla Formula 1 al ciclismo. La McLaren sembra aver deciso di voler cambiare aria, o meglio di puntare a qualcosa di diverso. Nessun addio al circus della F1, ma semplicemente una nuova collaborazione per la casa di Woking.

McLaren nel ciclismo, la scuderia approda nell’UCI World Tour

In questi giorni è stata diffusa la notizia che la scuderia di Woking è entrata nelle vesti di azionista in una squadra che partecipa all’UCI World Tour, ossia il campionato mondiale delle due ruote a pedale. McLaren nel ciclismo con una sua bici. Perché? Semplice, perché l’equipe in questione, ovvero la Merida, è controllata direttamente dalla famiglia reale del Bahrain, così come il team britannico.

I nostri Vincenzo Nibali e Domenico Pozzovivo potranno quindi gareggiare avendo una bici McLaren tra le mani prodotta però dal celebre marchio del Surrey. Attraverso la McLaren Applied Technologies, il McLaren Group diventerà partner al 50% della squadra ciclistica. Questo permetterà al team dei due ciclisti italiani a scontrarsi e battere colossi come Sky e Bora Hansgroe.

McLaren nel ciclismo, la famiglia Al Khalifa punta al successo

Con le sue competenze acquisite in F1 McLaren le trasferirà sulle biciclette. Non si tratta di un debutto per la squadra inglese, vista la precedente collaborazione con il Team Sky in vista delle Olimpiadi. L’approdo nel ciclismo di McLaren è data dalla comune proprietà. Infatti sia il team di Woking che quello di Merida sono controllati dalla famiglia reale del Bahrain.

Precisamente Salman Bin Hamad Al Khalifa detetiene la maggioranza delle azioni del team di Woking, mentre l’equipe di ciclismo è sotto il controllo del fratello Nasser Bin Hamad Al Khalifa, triatleta e grande appassionato di sport. In molti sperano che i problemi avuti dalla McLaren – il passaggio ai motori ibridi che hanno portato Alonso all’addio – non si ripetano anche alla Merida. Lo spera anche Nibali, che ha raccolto davvero poco in questo 2018.

 


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