Marquez re d’America, Indianapolis è ancora sua

Pubblicato il: 10 Agosto 2015

Pare proprio che Marc Marquez abbia un feeling speciale con i circuiti americani. Dopo aver vinto il Gran Premio delle Americhe in aprile il Cabroncito si è ripetuto sul circuito di Indianapolis, dove ha sempre vinto nelle ultime 5 gare disputate. Festa grande per la Honda, che taglia anche il traguardo delle 700 vittorie. Gara eccezionale dello spagnolo che ha dovuto combattere fino all’ultima curva col suo connazionale Jorge Lorenzo, secondo. Sul podio, ancora una volta, l’immortale Valentino Rossi che riesce così a perdere solo pochi punti in classifica generale su Lorenzo, ora distanziato di 9 punti.

Già dalle prove si era capito che la Honda di Marquez era un passo sopra a tutti, e nonostante un Lorenzo ritrovato con il casco da astronauta in orbita è andato il campione del mondo in carica e non il maiorchino. Sembra un mondiale altalenante per Marquez, vittima di errori in alcune gare e assolutamente imprendibile in altre. Con la vittoria al Gp di Indianapolis il Cabroncito si è portato a 56 punti da Valentino Rossi, ancora leader della MotoGp. Il messaggio però è piuttosto chiaro: per il mondiale non è lotta a due tra i piloti della Yamaha, bensì lotta a tre, Marquez è tornato. 56 punti sono un gap impegnativo da colmare ma se lo spagnolo continuerà ad inanellare prestazioni così durante la seconda parte del mondiale allora la classifica è ancora tutta da scrivere. Il Dottore si è reso protagonista di una gara in rimonta dopo un weekend molto difficile e con una griglia di partenza tutta in salita (partito nono), ma questo non è servito ad estrometterlo dalle posizioni che contano. Con il terzo posto, frutto di una ottima gara e di un palpitante duello con Pedrosa, Rossi rimane incollato al primo posto nel mondiale e conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che il 2015 è “l’anno dei podi”, decimo di fila. Tanta sostanza per il pesarese, e tanti punti. E dire che Marquez nel warm up di Indy era finito nuovamente a terra… In realtà cona la vittoria Marquez ha fatto un piacere al Dottore, togliendo il primo posto a Lorenzo, che sul circuito americano è apparso decisamente più in forma del suo compagno di squadra. Sebbene Lorenzo e Rossi guidino due moto praticamente identiche ci sono gare nelle quali un pilota è nettamente più forte dell’altro. Rossi è quindi riuscito a limitare i danni in attesa di gare più idonee al suo stile di guida e alla sua Yamaha. Di sicuro assisteremo ancora a belle gare.

E le Ducati? Iannone si è piazzato al quinto posto, Dovizioso al nono, vittima di traffico e di un lungo di Crutchlow. La notizia è che le Ducati stanno lentamente perdendo terreno rispetto a Yamaha e Honda. Se prima i distacchi erano di pochi secondi e a dare il quid in più erano le gomme e la bravura dei piloti, oggi sembra che la casa di Borgo Panigale sia in difficoltà nel rimanere dietro ai concorrenti. Iannone ha subito un distacco di oltre 20 secondi, Dovizioso più di 30. Per il finale di stagione c’è da cambiare qualcosa.


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