Limite autostrada 150 km/h, l’Asaps dice di no alla richiesta della Lega Nord

Pubblicato il: 12 Novembre 2018

Limite autostrada 150 km/h Asaps contro Lega Nord che propone un cambiamento della velocità, ma i sostenitori della Polstrada bocciano l’idea

La scorsa settimana da parte della Lega Nord ha proposto di aumentare il limite autostradale da  130 a 150 km/h su alcuni tratti autostradali. Se il Movimento 5 Stelle resta titubante, la proposta dello schieramento di governo è stato prontamente bocciato da parte dall’Asaps, l’associazione sostenitori della Polstrada. L’idea come conferma l’associazione “non porterà concretamente nessun vantaggio, ma comporterà solo svantaggi: più consumi, più inquinamento, più rischi di incidenti e inutili e spesso inesistenti guadagni di tempo”.

Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, ha ricordato che questa non è altro che una proposta già fatta da Lunardi nel 2001 che venne subito archiviata, “perché è dimostrato che a una elevazione del limite anche di soli 10 chilometri (di più per 20 chilometri) aumenterebbero parallelamente i sinistri, magari anche di lieve entità, ma che causerebbero più frequenti code e rallentamenti”.

Limite autostrada 150 km/h Asaps contro Lega Nord, le parole del presidente dell’associazione

“E i 20 chilometri orari in più nel tratto Milano-Rimini farebbero guadagnare poco più di 15 minuti”. Aumentare il limite di velocità però potrebbe creare un problema. Guardando quello che è il codice della strada, per chi corre a 200 km/h, tenendo conto del 5% di tolleranza sulla velocità rilevata, pagherà una multa di soli 169 euro e la sottrazione di tre punti dalla patente di guida. “Se le macchine sono oggi molto più sicure come mai nessun Paese ha pensato o pensa di elevare i militi di velocità?“, si chiede il presidente dell’Asaps.

Anzi in alcuni Paesi (vedi Francia e Spagna) si stanno abbassando di 10 chilometri i limiti delle statali. Abbiamo forse in Italia un parco veicoli migliore degli altri Stati? No, è mediamente più datato, con una media di 11 anni di vita“, ha continuato il presidente che poi ha detto sul Tutor “in larga parte è stato determinante per ottenere risultati molto positivi e addirittura clamorosi“, è stato però ideato “per limitare le velocità, secondo i limiti massimi previsti, non per permettere poi di elevarli“.


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