Ferrari, Elkann: “Binotto? Non è un ribaltone nella Scuderia”

Pubblicato il: 16 Gennaio 2019

Lettera Elkann alla Gazzetta dello Sport, con il Presidente della Ferrari che ha spiegato il cambiamento al timone della Scuderia. Inoltre il numero uno della Ferrari ha effettuato alcune precisazioni circa del quotidiano riguardo agli ultimi avvenimenti che hanno visto protagonista la squadra e l’azienda di Maranello.

Lettera Elkann alla Gazzetta dello Sport, le spiegazioni del Presidente

La Ferrari negli ultimi mesi ha visto tanti cambiamenti. Con la scomparsa di Sergio Marchionne c’è stato l’arrivo di Loius Camilleri in qualità di amministratore delegato della casa italiana, mentre con l’addio di Maurizio Arrivabene c’è stata la nomina di Mattia Binotto alla guida della Scuderia impegnata in Formula 1. Proprio sull’approdo dell’ingegnere italiano in qualità di Team Principal della Ferrari, Elkann ha spiegato che si tratta di una linea di continuità dei piani del Cavallino.

La nomina di Mattia Binotto a Team Principal della Scuderia Ferrari non rappresenta ‘un ribaltone’ nella gestione sportiva e non nasce da presunti dissapori interni al team: al contrario è una scelta decisa dalla Società di comune accordo con Maurizio Arrivabene, che nei 4 anni di impegno in quella posizione ha lavorato instancabilmente per ripotare la Scuderia ai livelli di competitività che merita”, ha precisato il Presidente della Ferrari nella lettera a La Gazzetta dello Sport.

Lettera Elkann alla Gazzetta dello Sport: non ci saranno altri cambiamenti

“Il lavoro di Mattia, che è già iniziato in previsione della stagione che sta per aprirsi, poggia le sue basi proprio su quanto è stato fatto negli ultimi anni, in una linea di continuità che mira all’evoluzione, non certo alla ‘rottura’ rispetto al passato”, ha spiegato John Elkann che ha smentito ulteriori novità nella linea organizzativa della squadra e dell’azienda: “Più in generale respingo qualunque voce o fantasia che ipotizza ritorni al passato e ulteriori cambi nella nostra struttura”.

“Il mio impegno per assicurare stabilità e concentrazione alla Ferrari è totale, cosi come lo è quello dell’AD Louis Camilleri: insieme, e con il contributo di tutte le donne e gli uomini della Ferrari, raggiungeremo i traguardi che abbiamo presentato pubblicamente pochi mesi fa da Maranello. Ai nostri clienti e ai nostri tifosi in tutto il mondo garantiamo massima determinazione e responsabilità: lo stesso pretendiamo da chi vivrà e racconterà le tappe di questo nostro viaggio entusiasmante” ha concluso l’attuale Presidente della Ferrari.


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