Conviene davvero invertire gli pneumatici anteriori e posteriori?
Pubblicato il: 30 Settembre 2016
Quante volte il vostro gommista di fiducia vi ha consigliato di invertire gli pneumatici della vostra auto? Se vi siete rivolti a più professionisti sapete benissimo che su questo argomento le opinioni sono assolutamente contrapposte ed è per questo motivo che, nelle prossime righe, vogliamo cercare di fare un po’ di chiarezza. In particolare, abbiamo cercato di capire se l’inversione degli pneumatici è davvero conveniente e come funziona.
Perché si invertono gli pneumatici?
I sostenitori di questa pratica giurano che si riesce ad allungare la durata del battistrada e il motivo è dovuto al fatto che il consumo non è mai uniforme al 100%. In genere, gli pneumatici anteriori si consumano più velocemente e in maniera diversa da quelli posteriori, quindi, invertendoli si riesce a contrastare questo fenomeno.
Dall’altra parte ci sono tutti quelli che sono convinti del fatto che l’inversione degli pneumatici, al giorno d’oggi, sia diventato inutile (primo fra tutti Jaguar) se non addirittura dannoso. Il motivo è che le prestazioni, anche sulle auto meno potenti, sono aumentate sensibilmente e montare delle gomme che non hanno un battistrada in perfetto stato, rischiano di compromettere l’equilibrio le performance generali.
Come funziona?
Se state pensando di invertire gli pneumatici, il consiglio generale è quello di effettuare questa pratica ogni 10.000 Km ma dobbiamo ricordare che si tratta di un numero che può variare e anche molto. Per esempio se siete dei guidatori che amano l’alta velocità, oppure se guidate spesso con carichi pesanti è inevitabile che il battistrada si consumi più velocemente.
Esistono due tipologie principali di inversioni ma non tutti possono sempre essere effettuati, perché prima di procedere ogni professionista sa bene che deve verificare alcune cose. Innanzitutto deve accertarsi che le dimensioni degli pneumatici anteriori e posteriori siano uguali, nel caso di un’auto sportiva che monta gomme posteriori più grandi non è possibile spostarle sull’asse anteriore e viceversa.
Oltre alle misure poi è importante verificare la tipologia di gomme che sono state montate, perché se avete degli pneumatici unidirezionali (ne abbiamo parlato in questo articolo) non potere montare quelli del lato destro sulla parte sinistra. Se quindi avete degli pneumatici unidirezionali e con misure diverse, sapete già che per voi è impossibile invertire gli pneumatici quindi la questione per voi è risolta. In tutti gli altri casi entriamo nel dettaglio dei metodi con cui si affronta questa procedura.
I metodi più usati
Il metodo più vecchio e ormai passato in disuso (usato soprattutto per auto a trazione integrale) prevede l’inversione degli pneumatici anteriori con quelli posteriori e, allo stesso tempo, l’inversione sullo stesso asse (destra-sinistra). Una versione alternativa, usata a volte sulle auto a trazione posteriore, è quella di invertire di montare gli pneumatici posteriori sull’anteriore ma, ad essere incrociati (destra-sinistra) sono solo quelli anteriori che finiscono sull’asse posteriore. Il metodo più recente è anche quello più semplice e prevede solamente l’inversione degli pneumatici anteriori con quelli posteriori, senza nessun incrocio.
Come potete vedere si tratta quindi di un procedimento piuttosto semplice che chiunque, con un minimo di esperienza, può mettere in pratica. Se però le vostre conoscenze sono limitate, evitate l’inversione degli pneumatici fai da te e rivolgetevi ad un professionista, perché anche se facile può compromettere seriamente la vostra sicurezza.
Il nostro giudizio
In definitiva, qual è la risposta alla domanda che abbiamo fatto all’inizio: conviene davvero invertire gli pneuamatici? In linea di massima il vantaggio che potete ottenere da questa procedura è limitato, quindi, vi consigliamo di concentrare la vostra attenzione sulla convergenza e l’equilibratura, perché questi interventi possono allungare molto la durata degli pneumatici e consumare il battistrada in maniera molto più omogenea.












