Indisciplinati alla guida, secondo le statistiche sono gli italiani
Pubblicato il: 24 Aprile 2017
Secondo i dati europei gli indisciplinati alla guida sono i conducenti italiani: sanno cosa rischiano, ma non fanno nulla per evitarlo
I risultati in materia di sicurezza stradale non sorridono all’Italia. Infatti la maggior parte degli intervistati sa cosa rischia ma non fa nulla per evitarlo. A sottolinearlo è il Barometro europeo della guida responsabile del 2017 stilato dalla Fondazione Vinci Autoroutes, che secondo il 57% degli intervistati riconosce la disattenzione al volante, una delle principali causa di incidenti stradali, – provoca molti più danni della guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti – ma fa poco per evitare il peggio.
Secondo l’indagine condotta da Ipsos che ha intervistato un campione di 12.429 cittadini europei di ben 11 Stati membri, dalle risposte emerge una percezione dei rischi alla guida da parte degli utenti. L’automobilista italiano però è risultato in assoluto come il meno responsabile, secondo il voto dato dal 27% degli intervistati.
A fare compagnia all’Italia, c’è la Grecia che si è posizionata al secondo posto (18%) mentre la Polonia è ter (16%). Secondo il 38% di chi ha risposto alle domande che sono state poste da Ipsos, gli automobilisti svedesi sono i più responsabili, seguiti dai tedeschi (25%) e dagli olandesi (12%).
Il 54% degli automobilisti europei che ha insultare altri al volante vede la Grecia in vetta con il 73%, mentre il 55% dimentica di utilizzare le frecce prima di svoltare (il 60% solo in Italia) e il 21% ancora è restìo ad allacciare le cinture di sicurezza (sempre in Italia con il 31%).
Indisciplinati alla guida: italiani davvero disastrosi
Italiani invece consapevoli rispetto alla media europea, riguardo l’importanza di non mettersi al volante se molto stanchi – infatti il 40% considera la sonnolenza una tra le cause principali di incidenti, il 31% invece decide di guidare comunque, rispetto al 36% della media registrata in 11 Paesi membri.
Distrazioni al volante, che puntano anche all’utilizzo del bluetooth con il 43% degli intervistati che ha dichiarato l’utilizzo di un dispositivo bluetooth per telefonare (il 52% in Italia, appena il 31% nel Regno Unito), mentre il 39% ammette di essere distratto dalle regolazioni al navigatore.
Distrazioni che guardano anche al 32% di automobilisti che utilizzano il telefono alla guida parlando però senza vivavoce (il 54% degli intervistati in Grecia) mentre spicca anche un 24% di incoscienti che scrive o leggere sms e mail durante la guida: anche qui il “record” purtroppo in negativoè dell’Italia con il 32%.
Per dimezzare i morti per incidenti stradali, il piano dell’Unione Europea è quello che entro il 2020 vuole migliorare i dati fatti registrare nel 2010. A fine 2016 si è raggiunto solo il 19%, ma con queste condizione l’obiettivo pare davvero irraggiungibile.












