Humangate, sospeso un manager all’interno di Volkswagen
Pubblicato il: 31 Gennaio 2018
Il caso Humangate ha portato i primi provvedimenti: sospeso il responsabile della Volkswagen Thomas Steg
I primi effetti a seguito del nuovo scandalo sulle emissioni dei motori diesel si fanno sentire. All’interno di Volkswagen è caduta la prima testa riguardo i test dei gas di scarico effettuati su scimmie e cavie umane volontarie che ha coinvolto oltre all’azienda di Wolfsburg anche Daimler e Bmw, che hanno subito preso le distanze da quanto affermato da New York Times e alcuni periodici tedeschi. Volkswagen invece dopo aver chiesto scusa per l’accaduto ha preso i primi provvedimenti interni, che hanno portato alla sospensione di Thomas Steg, ormai ex responsabile di VW riguardo la sostenibilità e le relazioni esterne. Provvedimento che sarà valido sino a quando non vi sarà chiarezza sul nuovo scandalo che ha toccato l’azienda di Wolfsburg che ha annunciato attraverso ceo Volkswagen, Matthias Müller: “Steg si è assunto la piena responsabilità, e io lo rispetto”.
Steg che ha confermato anche durante un’intervista alla Bild di essere stato informato dei test circa gli effetti dell’inquinamento dei nuovi motori diesel del gruppo. “Con il senno di poi, questo studio non sarebbe mai dovuto accadere, mi dispiace davvero” ha aggiunto Steg, vecchio portavoce del cancelliere Gerhard Schröder, che ha anche affermato la sua non intenzione di trasferire il test sugli umani. Intanto i test effettuati sono, secondo quanto affermato da Volkswagen “pronti a esaminare con grande attenzione il lavoro della Eugt (società formata da VW BMW Daimler e Bosch), che si è poi sciolta nel 2017, traendo quelle che sono le conseguenze”. Indignazione da parte dell’opinione pubblica e dall’Unione Europea oltre che dal governo tedesco (arrivate ieri in serata le parole Angela Merkel), a cui fanno eco quelle di Helmut Greim, tossicologo ed in passato anche direttore del comitato scientifico della società, che ha confermato all’Handelsblatt quella che è la rilevanza degli esperimenti effettuati: “I risultati erano importanti ed è deplorevole che studi del genere non si siano potuti ripetere a causa della chiusura della società. Entrambi gli studi sono stati sottoposti alla commissione etica e approvati”.
Humangate, Volkswagen annuncia: “Basta test sugli animali nei prossimi anni”
I test erano già noti come emerge dall’accusa arrivata dal comitato scientifico della Eugt: le pratiche erano note a tutti. Infatti secondo l’ex direttore Greim, queste particolari modalità di ricerca vennero rese note durante una seduta della commissione d’inchiesta parlamentare riguardo il «dieselgate». Era l’8 settembre 2016 quando Helmut Greim, venne ascoltato e illustrò gli effetti delle emissioni dei motori diesel sui polmoni affermando: “Ho queste informazioni dai test sugli animali”. Una pratica sulle scimmie mai approfondita prima dell’inchiesta del New York Times, che ha riportato di questi esperimenti del 2014 effettuati negli Stati Uniti su ben dieci primati, dove di fronte alla proiezione di cartoni animali su uno schermo, inalavano il fumo di scarico di un Maggiolino.
Alle parole del quotidiano tedesco si è aggiunta la stampa tedesca, che ha annunciato che la sperimentazione è avvenuta anche su delle “cavie umane”: sono infatti ben due quotidiani che hanno parlato di ben 25 persone, dei ‘volontari’ che sono stati sottoposti alle emissioni del diossido di azoto durante i test effettuati e promossi dalla Eugt insieme alla collaborazione dell’università di Aquisgrana. Dopo lo scandalo del ‘dieselgate’, ora dalla Volkswagen, in seguito al nuovo scandalo annunciano che in futuro si rinuncerà a fare esperimenti sugli animali, che presto potrebbero essere raccontati in un nuovo documentario firmato Netflix chiamato Dirty Money: una serie quella di Netflix, che richiama un’altra in cui già si era parlato degli NOx, raccontando lo scandalo del dieselgate.












