Hamilton attacca la Ferrari non solo in pista, ma anche durante le interviste post-gara. L’inglese ha sottolineato come il lavoro e le strategie di Mercedes risultino essere vincenti rispetto a quelle della Rossa.

Hamilton attacca Ferrari, le parole dell’inglese della Mercedes

Visto l’esito delle qualifiche, Lewis Hamilton non pensava alla vittoria, che invece è arrivata all’Hermanos Rodriguez. L’inglese ha vinto il GP del Messico, portandosi a soli 4 punti dalla vittoria del suo mondiale. Partito terzo a seguito della penalizzazione di Verstappen, il #44 ha potuto gustarsi lo champagne più dolce nella meravigliosa arena del Foro Sol, grazie all’ottima strategia di Mercedes.

Sinceramente non mi aspettavo di avere quel passo, in particolare non credevo di riuscire a gestire così le gommeSono scattato bene, ma poi ho visto arrivare Vettel e alla fine sono andato sull’erba come Max per evitare il contatto Da lì ho tenuto la testa bassa e sinceramente sono rimasto sorpreso dalla mia velocità, specialmente se si considera che il posteriore dell’auto era molto danneggiato“, ha dichiarato il pilota inglese della Mercedes.

Hamilton attacca Ferrari e Verstappen, Hammer commenta il contatto

Proprio dell’episodio che si è verificato ad inizio corsa con Mad Max, circa l’atteggiamento dell’olandese della Red Bull, il 34enne pilota inglese ha dichiarato: “Sì ammetto che se so che lui è vicino mi comporto in maniera diversa. Cerco di lasciargli dello spazio extra onde evitare collisioni“. Collisioni a parte, ad Austin Hamilton dovrebbe festeggiare il suo sesto titolo iridato. Si tratta del quinto con le Frecce d’Argento dopo quello del 2008 con la McLaren.

Un regalo anche forse delle Ferrari, con l’inglese che ha tirato una frecciata alla Rossa. Riguardo il vero punto debole della Ferrari, Ham ha affermato: “Pagherei per saperlo! Diciamo che noi rispetto a loro sappiamo utilizzare meglio le strategie e si crea meno confusione tra i piloti“. Hamilton non ha risparmiato anche il suo team dichiarando: “Anche se come affidabilità sia sempre andati bene, non siamo stati in grado di sviluppare il motore abbastanza“.