GP Singapore: Vettel primo, Raikkonen terzo. Fuori Hamilton
Pubblicato il: 21 Settembre 2015
Una giornata così i ferraristi non la ricordavano da tanto tempo. In realtà è stato un weekend praticamente perfetto: pole position di Vettel, terzo posto di Raikkonen, tutto confermato in gara. Tanta gioia per un trionfo che mancava da troppo tempo. È mancata solo la doppietta, merito di un grande Ricciardo e della sua Red Bull piazzatisi in seconda posizione. Era dal Gran Premio di Barcellona del 2013 che sul podio non si vedevano due Ferrari.
Dopo la seconda vittoria di Vettel in campionato (all’Hungaroring) il team principal Maurizio Arrivabene aveva detto che l’obiettivo della stagione erano tre vittorie. Detto fatto, a Singapore è arrivato anche il terzo tassello di una bella stagione, al di là di come andrà a finire. Vettel si è così portato a 42 vittorie in carriera, superando così anche il mitico Ayrton Senna.
E le Mercedes? La notizia è proprio questa, le Mercedes non hanno mai impensierito il ferrarista cinque volte campione del mondo con Hamilton costretto al ritiro quando si trovava fuori dal podio e Rosberg arrivato quarto. Probabilmente la colpa del flop Mercedes, che avevano dimostrato nel Gran Premio precedente enorme affidabilità, è dell’evoluzione del power unit. Continui problemi elettronici e la sensazione che qualcosa non andasse mai per il verso giusto. Mai in gara, mai realmente in lotta per il podio. Sembrava di rivedere la Ferrari di Schumacher di qualche anno fa con Vettel assoluto protagonista e dominatore.
Nella classifica generale Hamilton rimane al comando con 252 punti, sale Rosberg a 211 mentre Vettel è terzo a 203. Ancora una manciata di gare da disputare, vuol dire che Vettel può almeno aspirare alla seconda posizione, sempre che le Mercedes non facciano qualche altro passo falso.
Durante la gara da segnalare l’incredibile episodio di uno spettatore, con tanto di infradito e costume, che è riuscito ad entrare in pista e a passeggiare indisturbato mentre si svolgeva il Gran Premio. In una Formula 1 dai controlli serrati sembra davvero assurdo riuscire in un’impresa del genere. Ci auguriamo che la sicurezza la prossima volta faccia il suo dovere.












