GP Belgio: Perché è esplosa la gomma di Vettel?

Pubblicato il: 24 Agosto 2015

Sembrava fatta, mancavano poco più di un giro a Sebastian Vettel per chiudere al terzo posto il Gran Premio del Belgio quando è successo quello che nessuno si aspettava: in pieno rettilineo la gomma posteriore destra della sua Ferrari scoppia all’improvviso costringendolo al ritiro.

Un incidente inconsueto, pericoloso e decisamente inaspettato. Il podio per il tedesco è dunque sfumato all’ultimo lasciando amarezza e delusione all’interno del box Ferrari. Proprio Vettel, intervistato a fine gara, ha rilasciato dichiarazioni che non lasciano spazio alle interpretazioni accusando la Pirelli di essere colpevole per l’incidente in cui è stato coinvolto. Il cinque volte campione del mondo si è letteralmente scagliato contro la Pirelli e si è detto fortunato riguardo l’esito dell’incidente perché avrebbe potuto rischiare una sorte ben peggiore: “Se la gomma scoppiava 200 metri prima ora non stavo qui a parlare. Mi sarei schiantato a 300 all’ora sulle barriere. Qualcuno mi deve spiegare cosa diavolo è successo. La gomma andava bene, ma non si è usurata, è esplosa di colpo: è successo qualcosa di inaccettabile. Non ho forato, è la gomma che è esplosa”. La sua Ferrari era infatti lanciata quasi a piena velocità sul rettilineo dove si raggiungono le punte di velocità del circuito, che superano i 300 km/h.

Vettel non ha digerito il ritiro, arrivato a una manciata di minuti dalla fine della gara. Il terzo posto, duramente conquistato in gara dietro le imprendibili Mercedes, è stato così conquistato da Grosjean. Solo settimo Raikkonen, partito dalla sedicesima posizione per un borsino Ferrari decisamente negativo nel weekend di Spa.

Ma se qualcuno si aspettava il sereno dopo la tempesta, o meglio, la sfuriata di Vettel, si sbagliava. Dopo le accuse mosse dal tedesco alla Pirelli ha infatti risposto Paul Hembery, Motorsport Direction Pirelli: “La gomma di Sebastian Vettel era chiaramente finita, usurata fino all’estremo. Tutto le gomme del mondo quando arrivano alla loro fine danno problemi. La sua aveva 28 giri sulle spalle mentre noi pensavamo che la strategia “normale” fosse tra due o tre soste”. La strategia di Vettel è stata infatti quella di effettuare una sola sosta ai box per il cambio gomme, decisione che ha fatto risparmiare molti secondi preziosi ma che ha però portato – secondo Hembery – all’usura eccessiva degli pneumatici. Hembery ha quindi rimbalzato le colpe sul team Ferrari, reo di aver adottato una strategia troppo rischiosa: “La Ferrari ha valutato che un solo cambio gomme era fattibile […] La vita dello pneumatico si dice arrivi fino ai 40 giri ma non è mai attendibile fino in fondo, alcuni parametri possono alterare tutto”. In effetti gli altri team hanno tutti adottato strategie diverse di gara, non rischiando le gomme. Il responsabile Pirelli ha poi concluso con un altro attacco alla Ferrari: “Se la gara fosse durata due giri in meno ora alla Ferrari si crederebbero dei geni per aver indovinato la strategia perfetta. Le parole di Vettel? Bisogna capirlo, Stava correndo per un terzo posto ed ora è frustrato. Non ho intenzione di criticarlo per questo. A mente fredda potrebbe cambiare opinione”.

Che il botta e risposta Vettel-Pirelli sia solo all’inizio. Non ci resta che aspettare le prossime gare.


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