Ecco cosa dovreste sapere sugli pneumatici gonfiati ad azoto

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Pubblicato il: 3 Giugno 2016

Sapevate che alcuni gommisti usano l’azoto per gonfiare gli pneumatici delle auto? Non si tratta di una pratica che avviene all’oscuro degli automobilisti, al contrario è una del tutto lecita e spesso sono proprio i guidatori a chiederlo. Troppo spesso però si fa molta confusione su questo metodo particolare di gonfiaggio delle gomme ed esistono alcuni miti difficili da dissipare.

Proprio per questi motivi abbiamo deciso di scrivere l’articolo che state leggendo, cosi da riuscire a fare chiarezza su questo aspetto. Nelle prossime righe troverete molte informazioni utili se volete gonfiare le gomme con azoto.

Dove nasce questo metodo?

Innanzitutto bisogna dire che questa “tecnologia” deriva dalla Formula 1 e dagli aerei dove viene utilizzato da molti anni e, da circa 15 anni viene sfruttata anche sulle auto che guidiamo tutti i giorni. Infatti, non è nulla di complicato anzi il metodo consiste semplicemente nel gonfiare gli pneumatici con azoto puro, che è presente per il 79 % nell’aria che respiriamo, anziché con l’aria compressa usata normalmente.

Certo bisogna usare qualche accorgimento particolare ma nulla di particolare, e anche il costo richiesto per la maggior parte degli pneumatici lo conferma. Per essere più precisi possiamo dire che per il gonfiaggio con azoto di 4 gomme di un’auto, si può spendere dai 20 ai 40 Euro.

Quale procedimento viene usato?

Il processo per gonfiare questi pneumatici è leggermente diverso dal classico sistema ad aria compresa. Innanzitutto bisogna sollevare da terra l’auto (e fin qui nulla di nuovo), poi però è necessario sgonfiare completamente le gomme (togliendo il meccanismo della valvola) e, gonfiare la stessa gomma dell’auto con azoto puro. Per finire il gommista installa dei “cappucci” colorati” solitamente azzurri/blu sulla valvola e incolla un’etichetta sulla portiera dell’auto cosi da rendere gli pneumatici riconoscibili.

Questo sistema serve per garantire che all’interno dello pneumatico ci sia solo azoto e non una miscela di gas come succede con l’aria usata comunemente. Nonostante sia però un metodo molto semplice è una tecnica poco usata e il motivo è facile da capire, infatti, se in alcuni casi può essere vantaggioso in altre situazioni diventa praticamente inutile.

Perché si usa l’azoto per gonfiare gli pneumatici?

La risposta a questa domanda è piuttosto semplice, prima però cerchiamo di capire quali sono i vantaggi e le proprietà di questo gas. Innanzitutto l’azoto è privo di umidità e impurità e si riscalda più lentamente.

Queste due caratteristiche lo rendono particolarmente adatto per combattere l’usura dello pneumatico dovuto agli sbalzi termici, ma anche la formazione della ruggine. Inoltre, gli pneumatici gonfiati con questo gas corrono un rischio minore di sgonfiarsi e di esplodere. Perché tutto questo? È semplice l’azoto è molto stabile quindi con l’aumentare delle temperature esterne o in caso di guida sportiva, la pressione all’interno delle gomme rimane comunque pressoché uguale ai valori iniziali da fermo garantendo performance costati. Spesso sui circuiti sportivi si notano driver con manometri in mano, dediti a far scendere la pressione delle loro gomme dopo delle sessioni un po’ spinte a confermare il fatto che con la semplice aria la pressione delle gomme di giro in giro aumenta notevolmente, deformando la superficie di contatto del pneumatico e mettendolo a rischio esplosione.

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Quando conviene gonfiare le gomme con azoto?

In tutti quei casi in cui le auto sollecitano gli pneumatici cosi tanto da portarle a temperature molto elevate, l’azoto può essere una valido alleato. Per essere più specifici possiamo dire che è consigliabile usare questo metodo su mezzi “estremi” quindi, oltre ai mezzi pesanti come quelli usati nelle cave, può essere molto utile alle auto di grandi cilindrate o che raggiungono velocità elevate.

Ovviamente, se percorrete pochi chilometri durante l’anno il guadagno di avere delle gomme gonfiate con azoto è praticamente annullato ma, se l’auto (come abbiamo detto pesante e veloce) è la vostra seconda casa, allora potete percorrere più chilometri. Infatti, l’azoto riduce la resistenza di rotolamento e quindi il consumo dello pneumatico.

Quando sono sconsigliate?

Sicuramente nelle auto di piccola e media cilindrata è meglio scegliere la tradizionale aria compressa perché, il vantaggi derivanti dall’azoto sono cosi irrilevanti che non vengono sfruttati. Non è vero quindi, come dice qualcuno, che le auto leggere vedono la loro aderenza e compromessa, piuttosto è sconsigliato perché si tratta di una soluzione inutile e che non porta nessun vantaggio.

Sfatiamo alcuni miti

Come abbiamo accennato, alcuni ritengono che le auto leggere se montano pneumatici gonfiati con azoto, rischiano di vedere compromessa la loro stabilità di guida. In realtà questo non è assolutamente vero perché l’alleggerimento dovuto all’azoto è praticamente nullo, l’unico svantaggio nasce dal fatto che i benefici di questo gas sono impercettibili.

Altri ancora credono invece che usare questi pneumatici in inverno possa compromettere la stabilità di tutta l’auto perché, visto che le strade sono già abbastanza fredde, il gas all’interno della gomma la raffredda ulteriormente riducendo il grip.

La realtà è ben diversa perché, se è vero che l’azoto impiega più tempo per riscaldarsi, una volta arrivato alla temperatura di esercizio riesce ad avere la stessa aderenza che si avrebbe con aria compressa. Quindi, anche se gli pneumatici danno il meglio di se in estate, in inverno basta semplicemente percorrere qualche metro in più per avere le stesse condizioni di guida.

La pressione

Premesso che a prescindere dal gas usato la pressione degli pneumatici andrebbe controllata regolarmente (in media una volta al mese), molti continuano a fare domande su questo aspetto. Per chiarire una volta per tutte i vari dubbi possiamo dire che, la pressione delle gomme per auto gonfiate con azoto deve essere la stessa di quella usata normalmente.