Quello che devi sapere sulle gomme termiche

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Pubblicato il: 27 Giugno 2016

Quando si avvicina l’inverno, le temperature cominciano a calare e le condizioni meteorologiche ci ricordano che è tempo di cambiare gli pneumatici. I più maliziosi possono pensare che l’obbligo di adottare le gomme invernali sia una spesa superflua, legata ad un obbligo di legge. In realtà, essi sottovalutano l’efficacia degli pneumatici nella guida in inverno rispetto ai modelli estivi.

Quello che devi sapere sugli pneumatici invernali

Quelli adottati nei mesi estivi hanno una mescola diversa rispetto a quelli adottati nei periodi più freddi dell’anno. Il progetto stesso cambia ed anche il guidatore se ne accorge quando è al volante. La versione invernale dà il proprio meglio quando la temperatura esterna scende sotto i 7 gradi ed evita l’effetto indurente, di cui risentono invece le gomme estive. Ciò assicura alla vettura una tenuta di strada efficace sul bagnato e riduce gli spazi di frenata di 5 metri in caso di pioggia, di 8 metri in caso di neve e 13 metri in caso di ghiaccio. Una buona fetta degli acquirenti delle gomme termiche è costituita da coloro che le utilizzano sporadicamente. In altri termini, sono quei guidatori che le montano soltanto in occasione di un weekend sulla neve o nei viaggi in cui è necessario attraversare delle strade esposte al ghiacciamento. Un’alternativa è costituita dalle catene da neve, che però hanno lo svantaggio di non essere adatte alle superfici asciutte. 

Come si riconoscono le gomme termiche

Il primo fattore che le distingue, da un punto di vista visivo, sono i tasselli che costituiscono il battistrada. Essi hanno delle lamelle per migliorare l’aderenza in inverno ed intrappolare la neve. Inoltre, sugli pneumatici invernali sono indicate delle lettere aventi un significato ben preciso.
La lettera E seguita da un numero: identifica l’omologazione e il paese dove è stata rilasciata. La dicitura, ad esempio, 205/55 R 16 indica la misura dello pneumatico, nel dettaglio:

– 205 mm si riferisce alla sua larghezza nominale espressa in millimetri (la larghezza del battistrada),

– 55 esprime il rapporto in percentuale tra l’altezza del fianco e la larghezza nominale del pneumatico,

– R corrisponde alla costruzione radiale,

-16″ è il diametro dei cerchi espresso in pollici.

La dicitura numero H (esempio 94H) indica:

– il numero dell’indice di carico cioè il peso massimo sopportabile dal pneumatico),

– la lettera H sta ad indicare il codice di velocità massima per la quale è stato omologato lo pneumatico. Nel caso in cui il codice di velocità non fosse indicato sul libretto di circolazione, questo può essere ridotto fino a Q (corrisponde a 160 km/h) a patto che sia applicato, in maniera visibile, sul cruscotto l’adesivo riportante la limitazione del codice di velocità applicato.

Obbligo pneumatici invernali, che cosa dice la legge?

Il dovere di sostituire le gomme nei mesi freddi non vale per tutti gli automobilisti poiché dipende dalla specifica tipologia utilizzata. Durante l’estate, infatti, gli pneumatici vietati si possono riconoscere attraverso la marcatura M+S (Mud+Snow), posta sulla superficie laterale del pneumatico dove normalmente è indicato anche un codice identificativo di un indice di velocità. Quando esso è collocato più in basso rispetto a quello riportato sulla carta di circolazione le gomme sono da sostituire. Il conducente che non rispetta i termini stabiliti per il cambio gomme va incontro a delle sanzioni non da poco. Esse infatti prevedono una multa che comporta un esborso che oscilla tra i 419 e i 1.682 euro e il ritiro della carta di circolazione. Inoltre, nel caso in cui l’assenza di gomme invernali provochi un incidente stradale, l’assicurazione può decidere di non coprire i danni. Alla luce di ciò, il conducente che sottovaluta il cambio gomme dovrebbe chiedersi: “Vale la pena rischiare?”