Porsche Carrera 4S: consigli e misure sugli pneumatici da montare

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Pubblicato il: 30 Settembre 2016

Nel 1995, con la serie 993, la casa tedesca ha lanciato sul mercato la Porsche Carrera 4S. Si tratta della versione sportiva della famosa 911 e, in oltre 50 anni di storia, è diventata un’icona dell’automobilismo che non stanca mai, anzi, ancora oggi riesce a combinare tradizione e tecnologia come pochi altri modelli sono riusciti a fare. Recentemente è stata rinnovata, ma il restyling ha riguardato soprattutto il reparto tecnico.

Le caratteristiche della Porsche Carrera 4S

Il suo aspetto tipico e inconfondibile sfoggia le stesse linee che vengono apprezzate da oltre 50 anni. La Porsche Carrera 4S è un classico e in questo ultimo modello spiccano, oltre al tradizionale spoiler, i grandi cerchi in lega da 20”. Entrando nell’abitacolo l’aria che si respira è senza dubbio quella di una supersportiva, ma non per questo il comfort e la tecnologia sono state lasciate in disparte.

Ad esempio la posizione di guida bassa è pensata per essere anche comoda, oppure la plancia dimostra come il lavoro degli ingegneri sia alla continua ricerca del giusto mix fra tradizione e innovazione, infatti, è stata semplificata e, oltre a non avere pulsanti fisici, spunta un grande schermo touch screen. Naturalmente lo spazio per i passeggeri è tipico di un’auto sportiva visto che i due posti dietro possono ospitare al massimo bambini o bagagli, se però diamo uno sguardo ai materiali e alle finiture con cui sono stati prodotti gli interni di quest’auto non si rimane di certo delusi, il livello è all’altezza del marchio.

Le impressioni di guida

Gli aspetti che più di tutti sorprendono sono il comfort (assicurato da buone sospensioni) e l’agilità nel traffico, dove la Porsche Carrera 4S riesce a districarsi con autorevolezza grazie alla trazione integrale e alle 4 ruote sterzanti (optional). In ogni caso, anche se si comporta bene in città, il suo habitat naturale è senza dubbio la pista dove le prestazioni non mentono, visto che quest’auto riesce a toccare i 303 Km/h e ad accelerare da 0 a 100 Km/h in appena 4 secondi.

Il merito di tutto è soprattutto del nuovo motore turbo da 3.000cc che sviluppa 420 CV e sostituisce i tipici boxter aspirati da 3.400cc e 3.800cc. Questa modifica ha permesso agli ingegneri di ridurre i consumi del 12%, un risultato importante che aiuta la casa tedesca ad essere in regola con i limiti imposti dalla comunità europea. Dobbiamo comunque considerare che, anche se stiamo parlando di una supercar con potenza e prestazioni di alto livello, non serve essere dei piloti professionisti per guidarla.

Quali pneumatici monta?

Come ogni sportiva che si rispetti gli pneumatici davanti e dietro hanno dimensioni diverse e, nello specifico, misurano 245/35R20 sull’asse anteriore per diventare poi 305/30R20 su quello posteriore. Con queste dimensioni, se sfogliate i modelli presenti sul nostro sito potete acquistarli anche a partire da circa 50 €, ma noi abbiamo selezionato i due modelli migliori sul mercato: quelli con cui potete sentirvi dei piloti professionisti.

Di certo non potevano mancare le gomme Pirelli PZero N1 (anteriore e posteriore) che provengono direttamente dal Circus della Formula 1. Sono adatti per scaricare a terra tutti i cavalli, oltre che per guidare in pista e fermare il cronometro su tempi da qualifica. Se poi volete un’alternativa gli pneumatici italiani potete montare le gomme Michelin Pilot Sport Cup 2 (anteriore e posteriore) che, per le loro buone prestazioni, vengono montati di serie su Ferrari, Mercedes AMG e addirittura Porsche 918 Spyder.