Porsche 918: la supercar che chiede il massimo alle sue gomme

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Pubblicato il: 7 Giugno 2016

Più che una supercar la Porsche 918 rientra nella categoria delle “Instant Classic”, si tratta cioè di quelle auto che già nel momento in cui escono sul mercato diventano delle classiche ricercate dai collezionisti di tutto il mondo.

Stiamo parlando di un’auto che è stata presentata nel 2013 ed è stata prodotta fino al 2015 in tiratura limitata, pensate che sono usciti dalla fabbrica solo 918 esemplari (un numero che non è un caso). Oggi per averla bisogna acquistarne una usata che costa più del modello nuovo, ecco la particolarità delle “Instant classic”.

Il prezzo della Porsche 918 nuova e usata

Per essere più specifici possiamo dire che per averne una nuova di zecca bisognava sborsare una cifra molto vicina agli 800.000 € per la versione base, a cui poi potevano essere aggiunti molti optinal come ad esempio i cerchi Spyder Magnesium da 20” o 21” con un sovrapprezzo di 30.500 €.

Se avessimo richiesto un modello full optional avremmo speso una cifra che non raggiunge, solo per poche migliaia, il milione di Euro. Beh, oggi per averne una bisogna rivolgersi a privati che può costare tranquillamente più di 1 milione di Euro.

Il motivo di questi prezzi cosi elevati è semplice da capire, fin dal primo colpo d’occhio che viene catturato dal design futuristico. La caratteristica unica della Porsche 918 però si trova sotto al cofano, perché proprio questo modello è stato il primo ibrido prodotto dalla casa tedesca e, a differenza di quello che si pensa generalmente, è tutt’altro che un’auto lenta.

Il primo ibrido da brivido

L’auto è spinta da un V8 a benzina di 4.600cc che sviluppa 608 CV a cui sono stati aggiunti 2 motori elettrici da 285 CV. In totale la Porsche 918 sviluppa una potenza di 887 CV, decisamente sufficienti per far ricredere tutte quelle persone che sono ancora convinte della lentezza delle auto ibride. Inoltre, per soddisfare gli sportivi più incalliti è stata prodotta anche la Wissach Package, una versione ancora più sportiva.

Le prestazioni parlano da sole, visto che quest’auto riesce a raggiungere i 343 Km/h e fino a 150 Km/h non ha bisogno del motore a combustione. Chi è alla guida può infatti sfruttare 5 modalità di guida progressivi, che partono dalla E dove vengono sfruttati solo i motori elettrici fino ad arrivare alla modalità G che sta per giro veloce.

Questa quinta modalità di guida può essere paragonata all’assetto da qualifica di un’auto da Formula 1 e, gli ingegneri sono rimasti sorpresi del loro stesso lavoro visto che queste prestazioni hanno superato addirittura le previsioni del progetto iniziale.

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Il record ottenuto al Nürburgring

Il banco di prova però è stato il circuito del Nürburgring, il più difficile al mondo, dove la Porsche 918 ha fatto registrare il giro più veloce per auto di produzione. Durante 2 giorni di test, quest’auto ha battuto di 14 secondi il precedente record fermando il cronometro su 6 minuti e 56 secondi.

Il risultato è stato possibile grazie al grande lavoro fatto sui flussi aerodinamici, sul motore che riesce ad accelerare da 0 a 100 Km/h in appena 2,8 secondi e, agli pneumatici decisamente imponenti che permettono di scaricare a terra tutti i cavalli.

In particolare sono state montate delle gomme diverse fra anteriore e posteriore in puro stile sportivo. Per quanto riguarda l’asse anteriore sono stati scelti degli pneumatici con misure 265/35R20 mentre per il posteriore sono previste gomme da 325/30R21.

Pneumatici anteriori

Considerando le caratteristiche estreme dell’auto abbiamo scelto, dal nostro sito, gli pneumatici migliori in termini di prestazioni sia per l’estate che per i mesi invernali. Infatti, anche se si tratta di una supercar d’eccezione è stata pensata per circolare anche su strada.

Nello specifico le Michelin Pilot Sport Cup 2 sono il meglio in termini di performance quando si guida con temperature molto alte, mentre le Michelin Alpin PA4 hanno la massima aderenza quando le strade sono coperte da ghiaccio e neve.

Pneumatici posteriori

Anche per le gomme posteriori avevamo una scelta obbligata, selezionare pneumatici talmente performanti da poter correre anche in pista. Per il vostro treno di pneumatici estivi la scelta ricade sulle Michelin Pilot Sport Cup 2, mentre, per affrontare le basse temperature sono decisamente più indicate le Yokohama W.drive che, come avrete sicuramente notato, sono le uniche gomme in grado di competere con le Michelin che rischiano di monopolizzare questo genere di pneumatici.