Formula Uno, Wolff: “Mancata vittoria Ferrari non è da tributare a Marchionne”

Pubblicato il: 29 Gennaio 2018

Il team principal Toto Wolff della Mercedes ha parlato di una della diretta avversaria per la prossima stagione: “Facile attribuire colpe alla gestione di Marchionne”

Segnale di rispetto da parte di Toto Wolff nei confronti della Ferrari, una delle dirette avversarie per la prossima stagione di Formula Uno. Con parole quasi da avvocato difensore ha parlato della situazione di Sergio Marchionne con la Scuderia di Maranello: “Sarebbe troppo facile attribuire colpe al suo modo di gestire il team”. Sostegno quindi da parte dell’attuale team principal della Mercedes per il numero uno della Rossa, che è riuscito in questi anni a riportare in vita una bella lotta tra le due squadre mancava da tempo.

Affiancato nella battaglia contro la Liberty Media per dare vita ad una nuova F1 democratica e standardizzata, Wolff ha spalleggiato Marchionne circa le accuse per aver creato confusione interna ed eccessive aspettative, come sottolinea Motorsport.com: “La pressione può far sbocciare le persone, far dare loro il meglio, ma anche farle esplodere e deprimere. Sergio è uno degli uomini d’affari di maggior successo che io abbia mai incontrato e a una delle menti più acute che abbia mai visto operare. Fino a oggi lo stile che ha imposto ha funzionato, e non penso si possa affermare che nel 2017 alla Rossa le cose siano andate male a causa sua”.

Toto Wolff e il suo lavoro con la Mercedes: “Lavoriamo duro per non cadere in errore”

Un Toto Wolff ha poi chiarito meglio le cose, parlando anche della sua esperienza in Mercedes: “A Stoccarda incoraggiamo tutti a parlare. Abbiamo un motto: “vedere cose, dirle, aggiustarle”, il che significa che bisogna creare un ambiente sicuro, in cui tutti possano esprimersi per progredire in maniera sinergica. Per questo, quello che cerchiamo di fare è dare colpe al problema e non agli individui”.

“Purtroppo è nella natura umana identificare una persona da rimproverare così da scaricare le responsabilità su di essa. Per quanto ci riguarda, stiamo lavorando duramente per non cadere in questo errore perché, nel momento in cui succede, colui che viene redarguito si chiude in una conchiglia bloccando ogni possibilità di crescita e noi non vogliamo simili rischi”, ha concluso il team principal austriaco della scuderia della stella a tre punte.


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