Formula Uno, Todt: “Buona crescita, ma a nessun team interessa la F1”

Pubblicato il: 13 Settembre 2017

Il presidente della FIA Jean Todt ha parlato del futuro del circus: “Non ci è arrivata alcuna richiesta che potrei definire seria”

Il pubblico si è riavvicinato di nuovo al mondo della Formula Uno. Il grande successo di pubblico e le tribune stracolme che si sono viste nei GP d’Inghilterra, in Belgio e in Italia, si collegano anche alla crescita dei numeri televisivi. Numeri importanti se vengono comparati a quelli deludenti delle ultime stagioni, ma nonostante tutto non hanno convinto le Case automobilistiche ad investire nel circus della F1.

Uno scetticismo confermato anche del Presidente della FIA Jean Todt. Il presidente francese ha rivelato infatti come nessun big, ma neppure alcun privati abbia chiesto come fare ad iscriversi nel Circus, nonostante da tempo ci sia la voce circa l’entrata di un consorzio cinese e dell’interesse dell’ingegnere serbo Zoran Stefanovic di riportare in vita la Stefan GP, fondata da lui senza riscuotere alcun successo nel 2009.

Nuovi team in Formula Uno, le parole di Jean Todt

“No, per il momento non ci è arrivata alcuna richiesta che potrei definire seria. Quando me ne capiterà una tra le mani la valuteremo, come successo con la Haas. In quell’occasione si era capito immediatamente che c’era vera volontà di entrare e per questo avevamo creato un offerta”, ha risposto Todt alla domanda durante la conferenza organizzata a Monza per l’Action for Road, una campagna promossa a favore della sicurezza stradale dallo stesso presidente della Fia. Quindi per il momento il record di vetture presenti sulla schieramento della massima serie di 26 unità, toccato nel 1995 non sarà superato nel prossimo futuro.

Per questo motivo Todt si è detto risposto a rivedere l’accordo attuale che vede un tetto massimo di 24 squadre, aumentando lo spazio ai team. “Ad oggi ne abbiamo 10 e il livello del mondiale è buono. Ad ogni modo sono aperto a qualunque discussione e proposta. Stiamo lavorando per avere un campionato migliore sebbene l’accordo in essere è fissato su un massimo di 12 scuderie”.


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