Formula Uno, Ricciardo: “Qualcuno non mi ha voluto in Ferrari”

Pubblicato il: 3 Dicembre 2018

Ricciardo alla Ferrari 2019: il pilota italo-australiano ha raccontato di essere stato vicino alla Scuderia italiana, ma qualcuno ha bloccato il suo arrivo alla Rossa

Io lo so ma non lo dico“. Così Daniel Ricciardo ha rivelato di essere stato vicino alla errari per il 2019. Contatti e inizio di trattativa che però che però sembra essere stato interrotto dal veto di qualcuno all’interno della Scuderia del Cavallino Rampante, di cui il pilota italo-australiano conosce ma ha deciso di non voler rivelare alla stampa.

Per nulla convinto delle possibilità di riscatto del motorista Honda, che nella prossima stagione fornirà i moroti alla Red Bull, l’australiano con poche chance si è quindi deciso e forse costretto ad accettare la proposta che è arrivata dalla Renault non avendo più molte carte a disposizione.

Ricciardo alla Ferrari 2019, il possibile veto arriva da Sebastian Vettel?

Interrogato da Automoto a proposito delle voci circolate su una sua richiesta eccessiva in termini di stipendio al Cavallino, domanda che di fatto avrebbe scoraggiato la dirigenza rossa dall’ingaggiarlo, il driver di Perth ha risposto: “Non so di cosa stai parlando”.

“Chi ha detto che avrei chiesto tanti soldi? E’ evidente che qualcuno non ha voluto che arrivarsi in squadra. Chi? Lo vorrei sapere anch’io, ma penso di avere un’idea…“, ha rilanciato con una frecciatina a Sebastian Vettel, suo ex compagno nel 2014, ovvero giusto un anno prima che il tedesco andasse a Maranello.

Ricciardo alla Ferrari 2019, e l’arrivo del giovane Leclerc alla Rossa

Secondo il 29enne, però, malgrado l’avvicinamento, i vertici della Scuderia avevano già da tempo in mente di mettere Leclerc al posto di Kimi Raikkonen. “E’ vero abbiamo avuto delle discussioni, ma si vedeva chiaramente che erano a buon punto della trattativa con Charles, dunque anche per questo i nostri contatti sono diminuiti. Mi auguro per loro che abbiano scelto bene e che la cosa funzioni“, ha proseguito con un po’ di amarezza commentando l’azzardo Ferrari di puntare su un giovane inesperto anziché su un pilota ormai navigato come lui.

Per quanto mi riguarda spero di restare ancora un po’ in F1. Magari un giorno ci incontreremo di nuovo“, l’auspicio conclusivo di Honey Badger. Chissà che il nervosismo di Seb palesato nelle ultime gare del campionato sia stato proprio dovuto ad una presa di coscienza dell’errore commesso, ossia quello di favorire un ragazzino rampante, palesemente un osso duro e affamato di affermazione, anziché il più mite australiano, ormai in parabola discendente.


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