Formula Uno, Piero Ferrari: “Hamilton somiglia molto a Schumacher”
Pubblicato il: 26 Marzo 2018
Al termine del Gran Premio D’Australia, Piero Ferrari su Hamilton ha dichiarato: “Viene spesso da noi: somiglia molto a Michael”
Chissà se arriverà mai a guidare una Ferrari in Formula Uno. Per il momento ama quelle stradali e battaglia con quella da corsa nel campionato mondiale di F1. Stiamo parlando di Lewis Hamilton che ieri nel GP d’Australia è terminato alle spalle di Sebastian Vettel. Su una vittoria della Rossa nel primo Gran Premio stagionale aveva puntato Piero Ferrari che aveva dichiarato: “Anche se la Mercedes non starà lì a guardare, mi aspetto una SF71-H vittoriosa”.
Pronostico azzeccato per il figlio del Drake, che nonostante le premesse delle qualifiche che vedevano le Frecce d’Argento, in specifico Hamilton, favorito per la vittoria, ha visto puntato sulla Ferrari brava con una perfetta strategia a ribaltare la situazione, raggiungendo il primo posto con Vettel. “Va detto che la prima corsa non è mai molto significativa, però è un po’ come quando si rientra a scuola dopo le vacanze. Ci si rende subito conto di chi ha studiato di più durante l’estate”, le parole di Piero Ferrari a La Gazzetta dello Sport.
Piero Ferrari su Hamilton: “Di solito viene in fabbrica da noi…”
E proprio a proposito del britannico della scuderia di Stoccarda il 72enne ha rivelato alcuni particolari lasciandosi in seguito scappare un paio di considerazioni e un paragone, per alcuni azzardato, che lascerebbero intendere un interessamento nei suo confronti per il post Seb. “Lewis ha comprato diverse vetture da noi. Non so esattamente quante, comunque credo almeno tre. Di solito viene in fabbrica, prende l’auto e se ne va”, ha affermato dando conferma dell’amore del quattro volte iridato per il Cavallino, in più occasioni da lui stesso proclamato.
Quindi sulle caratteristiche del driver di Stevenage Ferrari ha concluso: “Cos’ha più degli altri? Senz’altro l’istinto. E’ normale che per riuscire a portarsi a casa i titoli ha potuto anche contare sull’aiuto di una monoposto valida e di un buon team, però per essere dei campioni bisogna possedere alcune qualità proprie e lui ne ha più di qualcuna. Dall’esterno potrebbe sembrare stravagante, ma in realtà non lo è. Io lo trovo simile a Schumacher. Michael dava l’idea di una persona chiusa ed invece se uscivi con lui per cena era piuttosto simpatico”.












