Formula Uno, Gp Giappone: Hamilton vince, Vettel si ritira e dice addio al mondiale

Pubblicato il: 9 Ottobre 2017

Un problema alla candela di accensione del motore mette fuori dai giochi non solo nel Gp Giappone, ma anche per il mondiale il pilota tedesco della Ferrari

In Giappone arriva l’ottavo successo stagionale per Lewis Hamilton che vola verso il titolo iridato. Complice anche il ritiro di Sebastian Vettel che dopo soli cinque giri è stato costretto al ritiro. Sono ben 59 i punti di vantaggio che i pilota della Mercedes ha adesso sul tedesco della Ferrari. Sul podio di Suzuka si sono le due Red Bull, con Max Verstappen che ha preceduto Daniel Ricciardo. Bottas, Raikkonen, Ocon, Perez, Magnussen, Grosjean e Massa sono i piloti che hanno completato la top ten.

La giornata no della Ferrari, inizia quando le macchine sono schierate sulla griglia di partenza. Vettel parla con suo ingegnere, che insieme alla squadra di meccanici decide di aprire il cofano della Rossa e riparare un anomalia elettrica dovuta ad una candela. Riparazione in tempi record e tutti pronti al via, con Hamilton nonostante una partenza lenta riesce a mantenere la testa del gruppo.

Vettel dopo una buona partenza, accusa i problemi al motore e cede la sua posizione a Verstappen, mentre Ocon a sorpresa supera Ricciardo. Safety car in pista per permettere ai commissari di gara di rimuovere la Toro Rosso di Sainz Jr che saluta così il team di Faenza. Continuano i problemi per Vettel che prima scivola al sesto posto, poi al 5 giro viene richiamato ai box dal team: per lui sarà ritiro. Hamilton amministra bene la gara, tiene dietro Verstappen e Ricciardo, conquistando la vittoria e allungando in classifica ai danni di Vettel.

Gp Giappone, Vettel: “Non serve un genio per capire che il sogno mondiale è compresso…”

Le speranze di vittoria del mondiale per Vettel, sono ormai fioche come la luce di una candela, come quella che ha compromesso il sogno mondiale per il tedesco che a fine gara ha dichiarato: “Non serve un genio in matematica per capire che adesso è dura. Ma adesso dobbiamo tornare a casa e riposarci. Abbiamo le possibilità per far bene nelle ultime quattro gare”. Cento punti in palio per sperare, ma in questo momento sembra davvero difficile battere una Mercedes e un pilota come Hamilton sempre più vicino al mondiale.

Nonostante tutto dopo la vittoria a Suzuka, il pilota inglese ha affermato: “Non sento il quarto titolo più vicino, onestamente non ci ho pensato finora. Sono ancora sopraffatto dalla posizione in cui siamo dal punto di vista del passo e in classifica. Devo soltanto continuare a fare quello che sto facendo, non bisogna andare troppo avanti, fare un passo più lungo della gamba; io devo soltanto concentrarmi sul presente e cercare di vincere le gare”.

Delusione in casa Ferrari, confermata anche da Arrivabene e Raikkonen. Il team principal della Rossa ha dichiarato: “Ancora una volta, nonostante il grande potenziale della vettura, le cose non sono andate come ci aspettavamo. Il problema che ha fermato Seb è imputabile alla rottura di una candela di accensione. Abbiamo ravvisato un’anomalia nel giro di schieramento e tentato il possibile per risolvere il problema. La partenza di Seb è stata ottima, ma poco dopo abbiamo dovuto richiamare la macchina in garage e poi ritirarla. La gara di Kimi è stata compromessa dalla posizione di partenza non ideale, conseguenza della penalità per la sostituzione del cambio danneggiato nell’incidente in P3″.

Il pilota finlandese che ha chiuso la gara al quinto posto, dopo la retrocessione in griglia, ha invece affermato sul ritiro di Vettel: “È solo deludente per tutti noi, specialmente perché tutti questi problemi sembrano uscire dal nulla. È chiaro che dobbiamo migliorare e risolvere rapidamente questi problemi. Nessuno sa cosa riserva il futuro, saremo lì fino all’ultimo giro nell’ultima gara a dare tutto quello che abbiamo”.