Formula Uno, dal 2019 torna nel calendario il GP d’Argentina
Pubblicato il: 21 Settembre 2017
A partire dal 2019 nel calendario ci sarà di nuovo il GP d’Argentina: fu protagonista del Circus a fasi alterne tra il 1953 e il 1998
La FIA e la Liberty Media sono alla continua ricerca di nuovi tracciati da inserire all’interno del calendario di Formula Uno. Mentre l’obiettivo resta quello di creare nuove venue megagalattiche tra le strade di Las Vegas e Miami, o addirittura di approdrare nella modernissima Ho Chi Minh nel Vietnam, sembra tornare di moda il Gp d’Argentina, vecchia conoscenza del circus della F1 a fasi alterne tra il 1953 sino al 1998.
Se negli altri paesi sopra citati, bisognerà partire da zero, nel paese sudamericano si parte dalla solida base dell’autodromo di Buenos Aires, sul quale hanno trionfato campioni del calibro di Alberto Ascari, Juan Manuel Fangio e Stirling Moss o Michael Schumacher. Salvo colpi di scena per il calendario 2018, quasi impossibili da realizzare, sembra che il tracciato argentino dovrebbe rientrare nel 2019.
GP d’Argentina, le parole di Charlie Whiting
A dare conferma di un ritorno del GP d’Argentina è stato il direttore di gara Charlie Whiting ai microfoni di F1i.com: “Di recente mi sono recato nella capitale argentina per verificare lo stato del circuito e in seguito ho redatto un rapporto dettagliato sugli accorgimenti che dovrebbero seguiti al fine di poter ospitare la massima categoria nella dovuta forma. A questo punto il pallino passa in mano agli organizzatori. Starà a loro fare al meglio il lavoro. In effetti ho trovato un discreto numero di cose da fare e rivedere visto che non si è più gareggiato su quel tracciato da una ventina di anni”.
Possibile aggiornamento del layout, e non dell’intera struttura: “Il principale obiettivo è quello di rendere la pista più attraente per i piloti e più veloce rispetto alla versione che è stata utilizzata nelle ultime edizioni tra i 1995 e il ’98. Se i promoter si rimboccheranno le maniche e metteranno in atto quanto gli è stato richiesto, allora non vedo il motivo per negare un GP all’Argentina dal 2019″, ha concluso il responsabile di gara inglese.












