Arabia Saudita, cade il divieto auto per le donne: da oggi possono guidare

Pubblicato il: 25 Giugno 2018

Fine divieto donne Arabia Saudita che dalla mezzanotte di ieri possono guidare le auto: trionfa l’idea del principe ereditario Mohammed bin Salman

Dalla mezzanotte locale, anche in Arabia Saudita è caduto il divieto di guida per le donne che quindi possono tranquillamente guidare un’automobile, un camion o addirittura una motocicletta. Sembrava qualcosa di impensabile qualche anno fa, ma dalla mezzanotte l’Arabia Saudita non è più l’ultimo Paese al mondo che non riconosceva alle donne, il diritto alla guida. Le signore arabe infatti potevano essere accompagnate solo dai mariti, fratelli o autisti per andare a lavoro o per ogni altra esigenza.

La decisione di evitare la guida, che aveva portato tutte le donne dell’Arabia Saudita a sedere solo posteriori, mentre oggi il sediolino principale potrà vedere anche una donna al volante. Si tratta di una rivoluzione storica annunciata lo scorso anno – precisamente a settembre – in occasione della presentazione dell’ambizioso programma di riforme sociali e economiche voluto dal principe ereditario Mohammed bin Salman (MbS) utile a rendere più moderno il Regno arabo, ritenuto uno dei Paesi islamici più conservatori e rigidi al mondo.

Fine divieto donne Arabia Saudita, la rivincite delle signore saudite

“Attentato alla sicurezza del Regno” e gogna mediatica per diverse donne che qualche tempo fa si erano messe alla guida. Media che avevano pubblicato delle foto giudicandole con la scritta “traditrici”. Un comportamento osceno quello messo in atto dalle autorità saudite, secondo Samah Hadid, direttrice di Amnesty International Medio Oriente era totalmente “contraddittorio“, soprattutto in un Paese in cui il “clima di intimidazione appare evidente”.

Una risposta quella del governo del Regno, contro il potente establishment religioso,da sempre contro ogni forma di liberalizzazione oppure di apertura nei confronti delle donne, che vengono viste come persone non dotate dell’intelligenza utile per guidare auto, pullman o moto che sia. Felicità per le donne saudite e che sono pronte a prendere la patente, oppure mostrarle sui social, attraverso un selfie. Tra le mani la patente nuova di zecca – le prime licenze di guida che sono sono state rilasciate lo scorso 4 giugno – oppure per tutte colore che amano le due ruote, mostrarsi in allenamento al Bikers Skills Institute di Riad.

Fine divieto donne Arabia Saudita, sanzioni per chi le importuna alla guida

Dall’annuncio della fine del divieto, infatti, il centro ha scelto di aprire una volta alla settimana le sue porte a quelle giovani e meno giovani interessate a imparare a portare una moto e a capirne la meccanica di base. In diversi atenei aperti soltanto alle donne vengono proposti corsi di guida, ma in tante lamentano il fatto che le scuole e le istruttrici siano ancora troppo poche e che il costo delle lezioni resti troppo elevato. Le case automobilistiche, intanto, festeggiano. Secondo le stime elaborate da Bloomberg Economics, l’apertura del settore alle donne potrebbe generare 90 miliardi di dollari entro il 2030.

Un impatto non indifferente sulle finanze della monarchia saudita pesantemente colpite dal 2014 dall’abbassamento del prezzo del greggio. Se da domenica insomma il mondo per molte donne saudite apparirà diverso, il gap tra quanto promesso dalle riforme e la piena indipendenza delle donne saudite resta tuttavia ancora molto grande. Le donne potranno sì mettersi al volante, ma dopo avere ricevuto un permesso dal loro garante maschio. Intanto per garantire la loro sicurezza, il governo di Riad ha inasprito le pene in caso di molestie sessuali che ora prevedono il carcere fino a cinque anni e un’ammenda massima di 300 mila riyal (circa 68 mila euro).


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