Fiat, interrotta la fornitura di 500 in Russia: si ritira dal mercato russo?
Pubblicato il: 13 Giugno 2017
Ritiro Fiat dal mercato russo, quello ipotizzato dal quotidiano Izvestia con la casa italiana che ha le forniture della 500
Possibile cambio di strategia in Russia per la Fiat, che avrebbe deciso di fermare le consegne della Fiat 500 sul mercato russo. Fiat 500 che si tratta dell’unica auto venduta nel Paese, insieme ai veicoli commerciali. Infatti i rivenditori della casa torinese sarebbero già stati messi al corrente dall’azienda italiana, secondo quanto riporta il quotidiano russo Izvestia, della soppressione della fornitura.
Fiat che però al momento non si è ancora espressa con la stampa, e non ha reso noto quelli che sono i programmi futuri per il mercato. Il quotidiano Izvestia invece sostiene che questa decisione presa dalla casa di auto italiana sia un preludio all’abbandono definitivo del mercato russo, ma come detto almeno per il momento non ci sono conferme in tal senso.
Con oltre 140 milioni di persone in Russia, il mercato dell’auto nell’ultimo periodo ha subito grosse contrazioni. Per il momento la 500 resta ancora visibile e addirittura personalizzabile sul sito internet della Fiat in Russia, insieme alle vetture come il pick-up Fullback e il veicolo commerciale Ducato importate sul territorio russo.
Ritiro Fiat dal mercato russo: la situazione economica russa porta all’addio la casa torinese?
Sino allo scorso anno insieme a 500, la Fiat vendeva in Russia anche Punto, Freemont e Doblò, con quest’ultimo nelle versioni per il trasporto passeggeri e come veicolo commerciale. Forse le difficili condizioni del mercato automobilistico in Russia, dove i costruttori pagano dei dazi molto molto alti per importare i loro modelli sta spingendo Fiat a lasciare la Russia, un paese che sta incontrando difficoltà anche riguardo l’ingente peso delle sanzioni imposte dall’Unione Europea, a seguito della crisi in Ucraina.
Situazione questa che ha aggravato la già fragile situazione economica del Paese russo, rendendo così ancor più difficile la vendita di automobili straniere sul suolo russo aumentando anche la flessione del mercato. Non a caso nel periodo che va da gennaio ad ottobre 2016, secondo quanto riportato dal sito Business Insider, ben 15 tra i primi 20 costruttori di auto risultavano perdita rispetto nello stesso periodo del 2015.
La Fiat però non rientrava in questo elenco, che vedeva Nissan chiudere la classifica con meno di 14.500 immatricolazioni. Numeri questi che significano che le vendite in Russia sono per la casa italiana, un enorme peso su quelle totali.












