Ferrari 250 GTO, il Tribunale la riconosce come opera d’arte
Pubblicato il: 24 Giugno 2019
La Ferrari 250 GTO opera d’arte. Questo è quanto ha stabilito il Tribunale di Bologna – Sezione specializzata in materia di impresa – lo scorso 20 giugno 2019.
Ferrari 250 GTO opera d’arte, la decisione del Tribunale di Bologna
Un importante decisione sul quale è stata chiamata a pronunciarsi il Tribunale, circa il un reclamo presentato da Ferrari che ha voluto tutelare il design della sua vettura. La 250 GTO è stata infatti soggetta ad una replica da parte di una altra industria di auto.
La pronuncia del Tribunale di Bologna è per certi versi storica. Si tratta della prima volta, che una vettura viene riconosciuto e tutelato il diritto d’autore. Proprio questo permette alla vettura della casa del Cavallino Rampante di essere una vera e propria opera d’arte.
Ferrari 250 GTO opera d’arte l’auto più costosa di sempre
La decisione del Tribunale si basa sulla personalizzazione delle linee, delle forme e degli elementi estetici molto marcata da parte di Ferrari. Questo per il tribunale hanno portato la Ferrari 250 GTO ad essere nel suo genere davvero unica. Un icona che ora è stata riconosciuta anche dal Tribunale.
Creata dal celebre carrozziere Sergio Scagliatti, sono stati prodotti ben 36 esemplari della Ferrari 250 GTO a partire dagli anni Settanta. Si tratta anche di una delle vetture più costose di sempre. Infatti l’esemplare numero 3413 Gt del 1962 Sotheby’s durante un’asta nella Monterey Car Week 2018, è stato venduto ad un prezzo record di oltre 48 milioni di dollari.
Ferrari 250 GTO opera d’arte, la mossa degli avvocati
Il giudice, revocando l’ordinanza oggetto di reclamo, ha inibito l’ulteriore diffusione del rendering, nonché la produzione, la commercializzazione e la promozione pubblicitaria del modello di autovettura contestato. Ferrari, assistita dai prestigiosi Studio Legale Orsingher Ortu – Avvocati associati e Studio Torta – Consulenti in proprietà industriale, realtà di riconosciuto livello nazionale e internazionale, fondata a Torino nel 1879, che ha redatto la perizia tecnica, ha potuto così vedere riconosciuti i propri diritti autorali.












