FCA, un gruppo cinese interessato all’acquisto della casa automobilistica italiana

Pubblicato il: 14 Agosto 2017

Interesse cinese su FCA arrivato in queste ultime ore: una prima offerta proveniente dal gruppo asiatico è stata già rifiutata

Avrebbe dell’incredibile se confermata, la notizia circa l’interesse di un gruppo cinese riguardo il Gruppo FCA. Secondo quanto riportato da Automotive News – anche se al momento la notizia è priva di riscontri ufficiali – dei costruttori cinesi avrebbero presentato un’offerta di acquisto, prontamente rifiutata dal management italiano.

Secondo le fonti del magazine online, alcuni gruppi automobilistici asiatici, supportati anche dal governo, avrebbero condotto delle attente analisi circa il Gruppo FCA, – tra cui anche delle visite di delegazioni cinesi nel quartier generale americano – per tentare anche un acquisizione, che sembrerebbe essere già stata rifiutata: già nelle precedenti settimane, uno dei costruttori del gruppo cinese avrebbe messo sul tavolo un’offerta leggermente superiore al valore di mercato della casa italiana, declinata da Auburn Hills.

Nei vari gruppi cinesi interessati all’acquisto, non figura la Geely tra le altre proprietaria della Volvo, che ha smentito l’esistenza di un progetto di acquisizione attraverso le parole del top manager ai microfoni della Reuters: “Al momento non ci sono piani di questo tipo”. Infatti il costruttore figurava insieme al Gruppo GAC e Dongfeng Motor, le quali hanno confermato l’assenza di progetti con note stampa e portavoci. Chi invece non ha ancora rilasciato dichiarazioni è l’indiziata più accreditata all’acquisto, secondo le fonti, ovvero la Great Wall.

Sempre secondo le varie fonti che provengono dagli USA, l’interesse cinese su FCA, prevederebbe l’acquisizione di tutti i brand del gruppo “ad eccezione della Maserati e dell’Alfa Romeo”, come si legge su Automotive News che resterebbero nelle mani della Exor la quale manterrebbe anche Ferrari. Per ora quello che sembra certo è il buon andamento del titolo FCA a Piazza Affari: mosse di mercato o vero interesse proveniente dalla Cina?


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