Hayden, la famiglia decide di donare gli organi del pilota americano
Pubblicato il: 23 Maggio 2017
Ultima donazione Hayden, con la famiglia del campione statunitense, morto ieri dopo 5 giorni di coma che ha deciso per l’espianto degli organi utili ad aiutare altre persone
Ieri nel pomeriggio, la brutta notizia arrivata da Cesena. Dopo cinque giorni di coma Nicky Hayden è morto in seguito al tragico incidente dello scorso 17 maggio a Rimini. Una triste notizie per tutti i tifosi del campione statunitense, per gli amanti delle corse, ma soprattutto per la famiglia che ha ringraziato tutti per l’affetto ricevuto in questi tristi giorni.
Proprio quella famiglia che ha chiuso questa triste vicenda con un bellissimo e grandissimo atto di generosità, ovvero quello di donare gli organi del pilota statunitense. Donazione Hayden che “era un suo desiderio” come ha dichiarato Moreno Maresi, avvocato della famiglia Hayden che ha deciso per l’espianto degli organi che aiuteranno tante altre persone in difficoltà.
Intanto proseguono le indagini, per capire la dinamica del tragico incidente, della Procura di Rimini che quest’oggi ha rilasciato il nulla osta per consentire alla famiglia di portare la salma in patria dove verranno effettuati i funerali di Kentucky Kid. Si complica adesso la posizione del conducente della Peugeot di 30enne residente a Morciano di Romagna, che è indagato per omicidio stradale.
Donazione Hayden: i fratelli ricordano Kentucky Kid
Oltre i numerosi messaggi di cordoglio arrivati dal mondo delle due ruote e non solo, anche i fratelli hanno voluto ricordare la scomparsa di Nicky Hayden. La sorella Kathleen ha scritto sul suo profilo Twitter: “Oggi non solo ho perso il mio fratello maggiore, ho perso il mio migliore amico. Risposa in pace Tricky, finché non ci incontriamo ancora”.
Post davvero commovente quello di Roger, fratelli di Nicky che su Instagram ha scritto: “Non pensavo che la nostra storia non finisse così. Sei stato campione del mondo per un motivo. Non ho mai incontrato qualcuno con il desiderio di correre in moto come te. Non dimenticherò mai il lunedì mattina dopo la tua vittoria nel Mondiale mi svegliasti per andare a correre. E’ questo che ti differenziava da tutti gli altri e che ha fatto di te una leggenda”.
Oltre ai ringraziamenti per medici, personale sanitario dell’Ospedale Bufalini di Cesena, Tommy terzo fratelli di Kentucky Kid, come si legge nella nota diffusa dal Team Red Bull Honda Superbike ha scritto: “Anche se questo è ovviamente un momento triste, vorremmo ricordare a tutti il Nicky più felice, quello in sella a una moto. Sognava sin da bambino di essere un pilota professionista e non solo ci è riuscito, ha anche raggiunto l’apice del suo sport preferito diventando campione del mondo. Siamo tutti orgogliosi di questo”.












